Diagnosi e trattamento
La presenza dei sintomi caratteristici non fa certamente passare inosservato un episodio di cistite. Il primo episodio, in genere, tende ad essere non complicato. È necessario, tuttavia, consultare il medico curante, e ricontattarlo se questo primo episodio non si fosse risolto con la terapia.Curare correttamente la cistite sin dal primo episodio può fermare il circolo vizioso delle ricadute. In questi casi spesso l'urinocultura dimostra che il microrganismo non è stato completamente eradicato, oppure si è verificata una nuova infezione di cui è responsabile un altro agente patogeno. È sempre molto importante riferire al medico quanti episodi di cistite si sono avuti negli ultimi 12 mesi, questo dato è fondamentale per la prescrizione di una corretta terapia.
| Trattamento farmacologico | Consigli utili |
Trattamento farmacologico Il farmaco adeguato deve avere come scopo la scomparsa della crescita batterica nelle urine, idealmente senza effetti collaterali importanti. Se i batteri vengono ridotti ma non eliminati, quasi certamente si verifica una recidiva, che non è altro che la stessa infezione non eradicata. Erroneamente potrebbe essere utilizzato in somministrazioni successive lo stesso farmaco che non ha funzionato. È possibile e opportuno preferire terapie differenziate e ottimizzate per l’uomo e per la donna. Il diritto di tutti alla salute, infatti, passa necessariamente attraverso il rispetto delle differenze che esistono fra il mondo femminile e quello maschile. In questo caso è fondamentale, quindi, scegliere un antibiotico che associ all’effi cacia terapeutica il rispetto della flora batterica vaginale che è la difesa naturale contro l’acquisizione di un’infezione urinaria. |
Consigli utili Raccomandazioni generali
Per le bambine Insegnare loro a lavare i genitali in maniera corretta, dall’avanti all’indietro, e abituarle all’igiene personale ogni volta che si usa il bagno, abituarle a svuotare la vescica in maniera regolare. Per le giovani donne e donne adulte non in gravidanza Le reinfezioni ricorrenti possono essere ritrattate con un ciclo di terapia preventiva a lungo termine dopo una iniziale sterilizzazione delle urine. Naturalmente è da abolire il “fai da te”, ma è necessario il consulto con il medico di famiglia. Donne in gravidanza Per l’alto rischio di patologie renali di questo particolare stato, è raccomandato uno screening per la batteriuria durante la gravidanza. L’utilizzo di farmaci non dannosi al feto anche in questo caso richiede la consulenza del medico. In tutti i casi suddetti è auspicabile somministrare un farmaco che non danneggi in alcun modo la flora vaginale, fondamentale tra i fattori di difesa dalla cistite nella donna. |