Vaccinarsi contro l'influenza

26/10/2009

Chi vaccinare

Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione alle persone con età pari o maggiore ai 65 anni, a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell'età o di particolari malattie. I
Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l'influenza a persone ad alto rischio di complicazioni (ad esempio medici ed infermieri). La vaccinazione è invece sconsigliata a chi è allergico alle proteine dell'uovo, anche se nel vaccino sono presenti in quantità minima (il vaccino viene prodotto utilizzando uova embrionate di pollo).

Vaccino sì | Vaccino no


Vaccino sì
Il vaccino è fortemente raccomandato per:
  • persone di età pari o superiore a 65 anni
  • bambini e adulti affetti da: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa la malattia asmatica), circolatorio, renale, ovvero altre severe malattie che aumentino il rischio di complicazioni; malattie degli organi che producono il sangue; diabete ed altre malattie di alterazione del metabolismo; sindromi da malassorbimento intestinale; fibrosi cistica: malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l'infezione da HIV; malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di malattia che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
Il vaccino è opportuno, ai fini di interrompere la catena di trasmissione, per alcune categorie di persone:
  • personale sanitario di assistenza
  • familiari di soggetti ad alto rischio
  • addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo: insegnanti delle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, addetti alle poste, dipendenti della pubblica amministrazione e della difesa, forze di polizia, volontari dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza nelle case di riposo.
Infine, dovrebbero vaccinarsi coloro che appartengono a una particolare categoria lavorativa, ovvero il personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali: detentori di allevamenti, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, veterinari pubblici e libero-professionisti.

La protezione di queste persone ha l'obiettivo di evitare fenomeni di riassortimento genetico tra virus influenzali umani ed animali (nel corso di co-infezioni), da cui potrebbero avere origine nuovi ceppi dotati di potenziale pandemico.

A causa dell'impegno immunitario durante l'infezione influenzale, le donne gravide possono andare incontro a complicazioni a carico del sistema cardio-respiratorio con conseguenti danni al feto. Per tali motivi si consiglia la vaccinazione durante la stagione influenzale alle donne che si trovano al secondo o terzo trimestre di gravidanza. Il vaccino è consigliato anche per le persone sieropositive al virus dell'AIDS per evitare le complicazioni derivanti dall'influenza.

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Vaccino no
Fare il vaccino è sconsigliato a:
  • chi è allergico alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino
  • nei neonati e nei bambini, a meno che non siano presenti serie malattie
  • alle persone che a dosi precedenti hanno sofferto di anafilassi, una grave manifestazione allergica.
Le persone che invece soffrono di manifestazioni allergiche minori, compresa la dermatite atopica e l'asma, possono eseguire le vaccinazioni. In generale, i vaccini che vengono utilizzati di routine non comportano rischi maggiori di quelli invece associati all'influenza. Le controindicazioni e le situazioni nelle quali agire con precauzione sono di conseguenza pochissime.

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