Dolori muscolari e reumatici

26/10/2009

I dolori reumatici

Per reumatismo si intende qualsiasi dolore alle articolazioni e alle strutture a queste connesse. Si può trattare di un semplice indolenzimento passeggero oppure può essere la conseguenza di una malattia. Diverse sono le zone del corpo che possono essere colpite dai dolori o dalle malattie reumatiche: ginocchio, anca, gomito, piede, mano, tendini e in genere tutte le altre parti dell'apparato locomotore.
Le malattie reumatiche | Tipi di artrite


Le malattie reumatiche
Di norma si manifestano con dolore, articolare o muscolare, diffuso e persistente, parziale rigidità del sistema muscolare e/o del sistema scheletrico, eventuale gonfiore, cute calda e arrossata in corrispondenza della zona interessata. La durata delle malattie reumatiche è varia e può assumere anche un decorso cronico, in cui periodi di relativo benessere si alternano a periodi di riacutizzazione.

Un tempo lontano, tutte le malattie reumatiche sembravano simili. Comparsa la malattia, le articolazioni facevano male, si irrigidivano e i movimenti diventavano sempre più difficili e faticosi.

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Tipi di artrite
Ci sono diversi tipi di artrite (infiammazione dell'articolazione): provocano dolori, gonfiori e limitazioni al movimento delle articolazioni e del tessuto connettivo in tutto il corpo. Generalmente si tratta di una malattia cronica, cioè continua per tutta la vita. Tra le forme più diffuse ci sono la fibromialgia e l'artrite reumatoide:
  • la fibromialgia è una condizione di origine sconosciuta, caratterizzata da dolore cronico e generalizzato alle muscolature, dolori articolari, rigidità, astenia, parestesia (alterazione della sensibilità, caratterizzata da ritardo nella percezione o da sensazioni particolari, per esempio crampo e formicolio), insonnia, ansia, cefalea e sindrome dell'intestino irritabile. Colpisce più frequentemente le donne di età variabile fra i 20 e i 50 anni
  • l'artrite reumatoide è un'infiammazione cronica che affligge l'intero organismo. È questa malattia autoimmune in cui gli anticorpi non riconoscono la membrana sinoviale che riveste le nostre articolazioni, l'attaccano e ne provocano l'infiammazione, innescando così una graduale autodistruzione dei tessuti articolari.
È importante una terapia mirata in base alla natura dell'affezione reumatica. Sono utili i farmaci antireumatici ed antinfiammatori. È comunque sempre opportuno consultare il medico per una corretta diagnosi.

La diagnosi precoce è l'unica arma a disposizione per contrastare l'artrite reumatoide. Con un intervento tempestivo, entro le prime 16 settimane, si può avere in 3 casi su 10 una completa remissione della malattia, ridurre il rischio di invalidità permanente e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Chi ha due o più articolazioni tumefatte per più di 6 settimane, al risveglio avverte dolore e rigidità delle articolazioni che si protrae per più di mezz'ora, deve farsi visitare subito dal reumatologo. Altre "spie" che segnalano l'artrite reumatoide sono: gonfiore, malessere generale, debolezza muscolare, febbre, anemia. Il paziente deve innanzitutto evitare il sovrappeso e le abitudini scorrette, come fumo e alcool, che possono provocare danni ulteriori ma essere anche incompatibili con alcune terapie.

Una volta superata la fase acuta della malattia, va fatta la ginnastica di mantenimento per conservare il tono muscolare e la mobilità degli arti e prevenire così possibili deformità. Gli esercizi si possono fare anche a casa. Vanno bene anche la semplice passeggiata o il nuoto. L'attività fisica deve essere costante: 20-40 minuti ogni giorno.

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