La qualità di vita del malato reumatico
Per coloro che hanno una malattia reumatica, insieme al trattamento farmacologico, hanno una notevole importanza le terapie occupazionali e riabilitative, il supporto psicologico e l'utilizzo di ausili per la vita di tutti i giorni che hanno il fine di "salvaguardare" la maggiore autonomia possibile del malato reumatico. Questi interventi si sono rivelati molto efficaci nel modificare l'approccio del paziente alla propria malattia, favorendo un decorso della malattia migliore.| L'attività lavorativa | Le attività di tutti i giorni |
L'attività lavorativa Man mano che gli anni passano, la funzionalità delle articolazioni peggiora. Con differenze a seconda del caso, le malattie reumatiche sono causa di inabilità temporanea o pensionabile (circa il 37 per cento dei malati ha la pensione di invalidità) e permanente. Per esempio, circa il 50-70 per cento delle persone affette da artrite reumatoide è inabile al lavoro dopo 10-15 anni dall'esordio della malattia. Trattandosi spesso di persone in età lavorativa e con potenzialità produttiva in espansione, le malattie reumatiche finiscono per avere un notevole impatto sociale. Comunque, i malati reumatici possono lavorare regolarmente, purché le condizioni siano stabilite e concordate con il datore di lavoro e i colleghi. È possibile che una persona affetta da artrite possa aver bisogno di attrezzi speciali per svolgere delle attività manuali, di maniglioni di appoggio o sedie speciali, ambienti facilmente raggiungibili senza scale ripide. Le mansioni e l'orario di lavoro, poi, dovranno permettere al paziente di convivere con la rigidità mattutina causata dalla malattia (per esempio si può valutare l'idea di svolgere un part-time), di potersi muovere frequentemente per limitare la rigidità e potersi sedere qualche minuto ogni ora, qualora si svolga attività in piedi. Una soluzione potrebbe essere quella del telelavoro che permetterebbe una notevole flessibilità degli orari e un risparmio notevole sul trasporto. |
Le attività di tutti i giorni Anche i semplici gesti della vita quotidiana, come farsi la doccia o versarsi da bere, diventano difficili. E così anche le relazioni sociali. A volte il dolore è insopportabile e impedisce le normali attività. Cosa fare dunque per migliorare la qualità di vita di una persona affetta da artrite reumatoide? Prima di tutto garantire quei mezzi che permettono di superare gli ostacoli che si presentano quotidianamente, quindi una gestualità corretta (imparare ad usare bene le proprie articolazioni), l'utilizzo di ausili (i cosiddetti "splint", tutori che aiutano a mantenere una posizione corretta del polso), l'adattamento dell'ambiente circostante (domestico e lavorativo) e l'insegnamento di semplici esercizi di mobilizzazione (cinesiterapia), al fine di aiutare muscoli e tendini a lavorare meglio. |