La salute orale
Per conservare la salute dei nostri denti occorre mettere in atto una serie di regole di prevenzione. Tra le cause principali dei problemi della bocca ci sono la scarsa igiene e un'alimentazione scorretta.Entrambi questi "fattori di rischio" favoriscono lo sviluppo di carie, tartaro e lesioni del cavo orale. In particolare a provocare problemi ai denti sono stati anche i cambiamenti rapidi dello stile di vita, che hanno portato la diffusione di diete ricche di zuccheri e ad alti consumi di alcool e tabacco.
| L'igiene orale deve diventare una pratica quotidiana per evitare che si verifichino problemi nelle vari fasi della vita o in determinate condizioni fisiologiche, come nel caso delle donne in gravidanza. La prevenzione, già prima della nascita, può contribuire alla salute orale dei bambini. Dovrà essere salvaguardata con accorgimenti semplici ma costanti nel corso dell'adolescenza, dell'età adulta e della terza età.
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| Nella mamma | Nel bambino | Nell'adolescente | Nell'adulto | Nell'anziano | ||
Nella mamma Durante la gestazione i denti e le gengive di una donna possono subire danni a causa delle modificazioni fisiche tipiche di questo periodo. Le gengive, maggiormente irrorate di sangue, offrono un terreno ideale alla proliferazione dei germi che normalmente vivono nella bocca, la cosiddetta flora batterica orale. Anche l'elevato livello di estrogeni può contribuire ad incrementare lo sviluppo di alcuni batteri particolarmente dannosi per le gengive e per lo smalto dei denti, per esempio lo streptococco mutans. Mai come in questo periodo è importante l'igiene orale, utile per prevenire l'insorgere di dolorose gengiviti. Per evitare di incorrere in problemi sia per la salute della futura mamma che per quella del bambino occorre programmare una visita dal dentista entro i primi tre mesi di gravidanza. In questo caso lo specialista potrà valutare lo stato di salute della dentatura e intervenire tempestivamente se necessario. Nel caso di carie, sarà possibile anche intervenire tramite anestesia locale, ma solo dopo il primo trimestre di gestazione quando, infatti, non sussisterà alcun rischio che la sostanza possa risultare dannosa per il piccolo in arrivo. Gli anestetici agiscono, in questo caso, direttamente sulla zona interessata addormentando solo le terminazioni nervose che innervano la gengiva. Nessun pericolo anche in caso di utilizzo dell'amalgama per le otturazioni. | ||
Nel bambino Esiste un metodo per prevenire l'insorgenza delle carie nel bambino prima che nasca: la fluoroprofilassi. Consiste nell'assunzione di una pasticca da un milligrammo di fluoro ogni giorno, a partire dal terzo mese di gravidanza. La sostanza viene assorbita parzialmente anche dal feto e va a depositarsi sullo scheletro e sulla dentatura in formazione. In questo modo i denti del nascituro si mineralizzano adeguatamente e diventano più resistenti. La pulizia della bocca del neonato privo di denti può essere effettuata passando delicatamente una garzetta bagnata sulle gengive. Con i primi dentini si può cominciare uno spazzolamento delicato con gli spazzolini per bimbi e senza dentifricio. È opportuno non forzare il bambino ma cercare di farlo giocare con lo spazzolino. Inizialmente la manovra sarà inefficace e troppo breve: il bambino tenta di imitare l'adulto se lo vede usare lo spazzolino. Intorno ai tre anni il bambino comincia ad imparare a sputare. Si può utilizzare allora assieme allo spazzolino un dentifricio al fluoro adatto. La "carie da biberon" va prevenuta regolando l'assunzione di bevande dolci, latte, succhi di frutta e interrompendo dopo i 2 anni l'uso del ciuccio. Anche i dentini da latte vanno curati e mantenuti in salute, in quanto sono importantissimi per consentire lo sviluppo armonioso dei denti permanenti. | ||
Nell'adolescente
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Nell'adulto Nell'adulto oltre alla carie può aggravarsi l'infiammazione delle gengive (parodontite). Una buona igiene della bocca previene entrambi. Per la parodontite è necessario far rimuovere periodicamente il tartaro dal dentista. È soprattutto negli adulti che si riscontra una particolare sensibilità della dentina (la parte fondamentale del dente), che spesso provoca dolore ed é dovuta al logorio della superficie del dente o del tessuto delle gengive. Questo accade, nella maggior parte dei casi, perché i denti rimangono scoperti a seguito del ritrarsi delle gengive. Le radici non sono protette dallo smalto e migliaia di piccoli tubuli dentinali, che portano al nervo centrale del dente, rimangono esposti. | ||
Nell'anziano Un tempo quando l'igiene personale e le cure odontoiatriche erano poco diffuse ed i mezzi erano esigui, era normale che gli anziani rimanessero senza denti. Una produzione insufficiente della saliva aumenta il rischio della placca di formare le carie. Anche le gengive si ammalano più facilmente, per cui si gonfiano e si staccano dai denti. Questo per l'effetto di tossine prodotte dai batteri presenti in bocca. Con la cura della malattia parodontale (detta impropriamente "piorrea") si può evitare la perdita dei denti. I rischi di ammalarsi, inoltre, possono aumentare per effetto di:
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