Mal d'orecchio

26/10/2009

Invecchiamento dell'udito

Espressione dell'invecchiamento dell'orecchio è la presbiacusia, una degenerazione progressiva delle cellule ciliate acustiche, prima di quelle esterne e poi di quelle interne. Oggi il calo dell'udito si ha ad un'età molto più precoce di quanto accadeva in passato, probabilmente per l'uso di farmaci tossici, l'esposizione al rumore, l'alimentazione, il fumo. Consiste in una diminuzione delle capacità uditive prevalentemente sui suoni acuti. È una sordità di percezione che risiede nell'orecchio interno (non nel timpano), provocata dalla caduta di sensibilità degli organi centrali residenti nei canali più profondi della coclea, quelli sensibili alla stimolazione dei suoni acuti e che sono anche i più fragili e vulnerabili.
I primi segni del disturbo consistono nella difficoltà di comprendere le parole di una conversazione che si svolge in un ambiente rumoroso.


Ipoacusia

La riduzione dell'udito, di qualunque grado e natura, viene definita "ipoacusia". Può presentarsi quale sintomo isolato o associata ad altri sintomi a carico dell'orecchio, per esempio:
  • acufeni (sensazione di ronzio, fischio o altro rumore)
  • vertigini e disturbi dell'equilibrio
  • sensazione di "ovattamento" auricolare o di orecchio "pieno".
A seconda della sede di alterazione, responsabile della sordità, si distingue l'ipoacusia trasmissiva (per alterazioni del condotto uditivo, del timpano o degli ossicini), l'ipoacusia neurosensoriale, quando la patologia o il danno interessa la coclea o il nervo acustico o ipoacusia mista, quando i due meccanismi si presentano associati. Grazie a particolari indagini audiologiche oggi è possibile individuare con precisione la sede dell'alterazione.

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