Mal di pancia

26/10/2009

Esami consigliati

Qualora il medico (o lo specialista) lo ritenesse necessario potrà prescrivere, per approfondire la diagnosi, uno o più esami relativi sia al "tubo" digerente che agli altri organi interni dell'addome. Di seguito si riportano nel dettaglio gli esami che potrebbero essere consigliati, ossia la gastroscopia, la radiografia del tubo digerente, l'ecografia dell'addome, la colonscopia, il clisma opaco e la radiografia dell'intestino tenue.

Gastroscopia | Radiografia del tubo digerente | Ecografia dell'addome | Colonscopia | Clisma opaco | Radiografia dell'intestino tenue


Gastroscopia
La gastroscopia è un esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno, effettuato mediante l'introduzione attraverso la bocca di un tubo sottile e flessibile che ha in cima una piccola telecamera ed una luce. L'esame viene eseguito a digiuno perché il materiale alimentare ostacolerebbe la visione. Il tubo dalla bocca viene poi fatto passare nell'esofago, nello stomaco e nel duodeno grazie a movimenti di deglutizione che il paziente è invitato a fare. Il paziente deve anche collaborare bloccando il più possibile il vomito sollecitato dal tubo stesso quando tocca la faringe.

L'apparecchio endoscopico non entra nelle vie respiratorie e quindi non c'è alcun pericolo di soffocare. Una spruzzata in gola di un anestetico potrà essere utile. La piccola camera all'estremità del tubo consentirà di riprendere direttamente la mucosa gastrica proiettando l'immagine ingrandita su di un monitor. Sono così ben visualizzabili zone infiammate, ulcere, polipi, tumori, restringimenti, diverticoli, varici venose, lesioni emorragiche.

L'endoscopio consente inoltre di insufflare aria se c'è bisogno di distendere la parete e, se necessario, di effettuare biopsie o piccoli interventi per bloccare un sanguinamento, per trattare una varice, per levare un polipo, per dilatare un tratto stenotico. L'esame richiede circa 30 minuti e, nei pazienti più sereni, informati e collaboranti, è ben sopportabile. L'aria insufflata se ne va con una serie di rutti e la lieve irritazione in gola talora presente si risolve spontaneamente in 1-2 giorni.


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Radiografia del tubo digerente
Si tratta di una radiografia per eseguire la quale è richiesto al paziente di bere una modica quantità di bario (meno di un bicchiere), sostanza che, risultando opaca ai raggi X, può consentire la visualizzazione delle "alte" vie digestive (esofago, stomaco e duodeno). Controllando in tempo reale il passaggio del bario (radioscopia) il radiologo può individuare non solo eventuali lesioni o irregolarità (restringimenti, diverticoli, ulcere), ma anche anomalie nei movimenti dei segmenti esaminati (svuotamento gastrico) o reflussi patologici (per esempio reflusso gastro-esofageo).

Per il riconoscimento più agevole di lesioni anche piccole della mucosa gastrica possono essere precedentemente somministrati dei sali particolari che nello stomaco sviluppano molto gas, la cui la funzione è quella di distenderne la parete.

Per la presenza sia di bario che di gas si parla in questo caso di esame a doppio contrasto. Comunque, solo la gastroscopia consente di prelevare dei frammenti che possono essere sottoposti all'esame microscopico e possono anche servire per valutare la presenza dell'Helicobacter pylori. Quello del tubo digerente è un esame poco fastidioso, richiede circa un'ora, e viene accettato più facilmente della gastroscopia dal paziente.

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Ecografia dell'addome
Si tratta di un esame che si avvale degli ultrasuoni per esplorare soprattutto organi interni del nostro corpo (fegato, pancreas, colecisti, reni). Una sonda (trasduttore) viene fatta scorrere sull'addome emettendo suoni (non percepibili dal paziente) che verranno rimandati come un'eco e consentiranno così di apprezzare dimensioni, struttura, alterazioni (per esempio cisti) eventualmente presenti nei visceri. L'esame, che dura circa 30 minuti ed è tollerato benissimo, grazie a dispositivi particolari può anche informare sulla circolazione sanguigna dei vasi addominali.

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Colonscopia
Un tubo flessibile del tutto simile al gastroscopio viene inserito per via ano-rettale e fatto poi procedere fino all'intestino cieco. Tutti i segmenti del grosso intestino possono così essere visualizzati e le immagini trasmesse ingrandite su di un monitor. Per una buona riuscita della colonscopia il paziente nei due giorni che precedono l'esame seguirà una dieta priva di frutta e verdura e assumerà dei lassativi in modo da rimuovere in modo ottimale ogni residuo fecale che ostacolerebbe l'indagine.

L'esame, che risulta lievemente più lungo (fino a 60 minuti) e in genere più fastidioso di una gastroscopia, viene sensibilmente facilitato da una sedazione appropriata e dall'uso di antispastici. Oltre che evidenziare lesioni come ulcere e polipi, è possibile nel corso dell'esame eseguire anche biopsie, trattare lesioni sanguinanti, rimuovere uno o più polipi.

I fastidi legati all'aria che viene insufflata, e che è causa di gonfiore e moderato mal di pancia, se ne andranno in poche ore e, comunque entro 24 ore. La variabilità individuale, tuttavia, è anche in questo caso molto marcata: vi sono soggetti che accettano di buon grado di sottoporsi all'esame e che all'occorrenza sono disposti a ripeterlo senza particolari resistenze, ed altri, invece, che richiedono già a priori una sedazione energica con ansiolitici e che, altrettanto energicamente, rifiutano di ripetere l'esame anche quando rifarlo sarebbe veramente necessario.

Di recente impiego è la cosiddetta "colonscopia virtuale" attuata mediante tomografia assiale computerizzata (TAC) o risonanza magnetica (RM). L'esame è più breve e forse raggiungerà l'efficacia diagnostica della colonscopia tradizionale, ma richiede egualmente una toilette intestinale e, in caso di lesioni meritevoli di essere esaminate con biopsia, dovrà essere comunque seguito dalla colonscopia tradizionale.

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Clisma opaco
Si tratta della radiografia del tratto digestivo più basso, e cioè del colon. Come per la radiografia delle prime vie digestive viene usato il bario, ma la somministrazione di questa sostanza avviene per clistere. Anche per il colon si usa il doppio contrasto, cioè l'insufflazione di aria che consente di ridurre la quantità di bario e di evidenziare anche lesioni della parete intestinale di pochi millimetri. L'esame dura circa mezz'ora ed è tollerato meglio della colonscopia. Purtroppo, per effettuare una biopsia di lesioni eventualmente individuate, o per qualsiasi altra manovra terapeutica, è necessario ricorrere ad una successiva colonscopia.

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Radiografia dell'intestino tenue
Si attua preferibilmente con il clisma del tenue. Al paziente viene inserito per via nasale od orale un sondino sottile che viene fatto procedere oltre lo stomaco e tramite il quale si introduce mezzo di contrasto, cioè il bario. Il tenue viene così visualizzato in modo rapido e diretto. Questa tecnica consente risultati più soddisfacenti del cosiddetto tenue frazionato, che si ottiene somministrando il bario per bocca, come nel normale tubo digerente, e scattando le radiografie ogni ora o ogni due ore per seguire il percorso del bario e quindi per visualizzare "a rate" il piccolo intestino.

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