26/10/2009
Rimedi fatti in casa
Il "fai da te" può rappresentare un approccio ragionevole e proficuo solo in due eventualità. La prima: se il mal di pancia è chiaramente riconducibile a disordini alimentari e comportamentali; la seconda: se il disturbo risulta correlato con l'assunzione di farmaci prescritti per patologia anche non gastrointestinale, ma gravati da effetti collaterali indesiderati proprio sull'intestino. Ma vediamoli nel dettaglio.
Nel primo caso converrà:
- evitare grossolane incongruenze alimentari quantitative: non ci si dovrebbe alzare da tavola con la pancia troppo piena
- evitare incongruenze alimentari qualitative: limitare quindi i cibi che sviluppano gas, ossia alcuni frutti (per esempio mele, banane e uva), alcuni ortaggi (per esempio fagioli, ceci e broccoli), alimenti ricchi di fibre (crusca e pane integrale), grassi (soprattutto grassi fritti), dolci ricchi di crema e panna, bevande gassate
- evitare in particolare le bevande ghiacciate, specie se gassate
- evitare comunque i cibi che già in precedenza hanno causato mal di pancia.
Nella seconda eventualità è bene:
- leggere attentamente il foglietto illustrativo dei medicamenti che si stanno assumendo e verificare se tra gli effetti indesiderati non sia esplicitamente riportata anche la voce "dolori addominali"
- se si fa uso di lassativi, verificare se il mal di pancia si presenta o peggiora solo in concomitanza della loro assunzione
- se si sta assumendo qualche tisana o qualche altro intruglio di composizione non precisata, verificare se sospendendone per qualche giorno l'assunzione il mal di pancia scompare.
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Quando rivolgersi al medico
È bene chiamare il proprio medico se:
- il mal di pancia è intenso, persistente o si aggrava
- il mal di pancia si accompagna ad alterazioni importanti nell'andar di corpo (per esempio stitichezza marcata, specie se improvvisa, o diarrea profusa)
- nelle feci si riscontra del muco o del sangue
- ci sono dei "campanelli d'allarme" concomitanti, per esempio febbre, malessere generale, deperimento, aumento dell'addome
- si sa di essere portatori di diverticoli intestinali, anche se del tutto asintomatici fino a quel momento.
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