Mal di testa

26/10/2009

Bambini e mal di testa

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso nei bambini. Secondo alcuni studi, circa il trenta per cento dei bambini in età scolare soffre di qualche forma di mal di testa che può essere il segnale concreto di un disagio interiore. Spesso non sanno esprimere con precisione il tipo di dolore che provano e non sempre è facile per i genitori capire che si tratta di mal di testa. È importante non sottovalutarlo e rivolgersi con serenità al medico non appena compaiono i primi sintomi.
I bambini più soggetti al mal di testa sono quelli che hanno un genitore che ne soffre. Molto spesso il mal di testa nei più piccoli è dovuto ad ansia o stress dovuti a problemi scolastici, tensioni familiari, bruschi cambiamenti o la scarsa attenzione da parte degli adulti. In questi casi è sintomo di qualche disagio emotivo.

La causa può anche essere ricercata nell'alimentazione, errata negli orari, nelle quantità o nella qualità (come la cioccolata o certi formaggi). O ancora, in sforzi fisici troppo intensi, mancanza di sonno o sonno irregolare, inquinamento dell'aria o cambiamenti di clima.

I disturbi più frequenti | Cosa fare


I disturbi più frequenti
I bambini possono soffrire di mal di testa cronici o acuti che possono derivare da:
  • infezioni: è il caso della banale influenza, della sinusite o della meningite
  • traumi: dovuti a cadute o piccoli infortuni alla testa
  • problemi a denti e mandibole
  • problemi agli occhi, per esempio una miopia.
Le cefalee più frequentemente accusate dai bambini e dagli adolescenti sono la cefalea tensiva e l'emicrania. La prima può essere provocata da contrazioni dei muscoli del collo, delle spalle, del volto, con dolore di tipo continuo, non pulsante e non eccessivamente forte. Queste contrazioni a loro volta possono essere dovute a posizioni errate del corpo per esempio durante lo studio, o durante i giochi, a masticazione scorretta, oppure a stati di tensione e di ansia dovuti a difficoltà scolastiche, familiari, sociali.

L'emicrania, invece, può presentarsi senz'aura o con aura. In quest'ultimo caso può essere accompagnata da disturbi visivi, difficoltà di movimento, nausea.

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Cosa fare
Innanzitutto, non bisogna colpevolizzare il bambino o farlo preoccupare per come si sente. Anzi, occorre rassicurarlo che non è nulla di grave e che il dolore passerà in fretta. È importante cercare di capire i problemi all'origine del suo disturbo. A volte è sufficiente prestare un po' più di attenzione, aiutarlo nei compiti o ancora non sovraccaricarlo di impegni extra-scolastici.

Se la crisi dolorosa nasconde una causa psicologica, è necessario capire cosa fa soffrire così tanto un bambino da portarlo ad avere male alla testa. Non appena compaiono i primi sintomi è bene rivolgersi al pediatra che consiglierà la terapia più adatta in funzione dell'età e del tipo di disturbo descritto.

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