Cefalea
La cefalea si caratterizza per il dolore localizzato in una o più aree del capo.Rappresenta una condizione di urgenza sia se la si considera come sintomo di un'altra patologia (cefalea secondaria) sia se la si considera come malattia stessa (cefalea
| Cefalea tensiva | Cefalea a grappolo |
Cefalea tensiva È la più diffusa e colpisce più le donne che gli uomini. È dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle e si manifesta come una morsa che stringe la testa a casco, il famoso "cerchio". I muscoli in tensione producono una maggiore quantità di acido lattico che provoca uno stato di intossicazione delle cellule: in questo modo il mal di testa cresce e si autoalimenta. Nel 90 per cento dei casi è dovuta a stress di natura psicosociale o a disturbi come l'ansia e la depressione. Può essere episodica (per meno di 15 giorni al mese e di durata variabile tra la mezz'ora e la settimana) o cronica (il dolore è presente, complessivamente, per sei mesi l'anno). I mal di testa derivanti da tensione nervosa, cominciano di solito alla nuca o alla base del cranio, per poi diffondersi e localizzarsi in un punto qualsiasi del capo, spesso nella regione occipitale, ossia nella parte media ed inferiore del capo, se è bilaterale. Possono soffrirne, per esempio, coloro che rimangono a lungo chini sui libri o davanti al computer tenendo i muscoli cervicali contratti. Questa contrazione provoca una costrizione dei vasi sanguigni e della loro rete nervosa; la circolazione impoverita aumenta il dolore dello spasmo muscolare. |
Cefalea a grappolo Le crisi si susseguono l'una all'altra ad intervalli di tempo piuttosto brevi e si raggruppano in determinati periodi del giorno e dell'anno. Gli attacchi durano da mezz'ora ad un'ora. Può essere episodica, da 7 giorni ad alcuni mesi con intervalli superiori a due settimane, o cronica, ogni giorno per più di un anno consecutivamente. Il dolore è intenso e violento e di solito è monolaterale, localizzato attorno all'occhio e allo zigomo. Colpisce prevalentemente gli uomini soprattutto tra i 20 ed i 30 anni. Non si conoscono le cause precise. |