Fattori scatenanti
L'ereditarietà, soprattutto quando materna, è considerata uno dei principali fattori predisponenti del mal di testa. Lo stress, sia emotivo che fisico, invece, rappresenta uno dei più importanti fattori scatenanti dell'emicrania. In questo caso, a differenza di quanto si verifica per la cefalea tensiva, gli attacchi di mal di testa si manifestano quando la situazione stressante che li ha provocati è ormai terminata. Anche il cibo può funzionare da fattore scatenante. Abitudini alimentari scorrette possono, infatti, favorire gli attacchi di emicrania. Bere troppo vino rosso, mangiare troppo cioccolato, insaccati, formaggi stagionati e frutta secca, sono tutti "peccati di gola" che possono scatenare il mal di testa in chi è predisposto.
| Lo stress e il mal di testa | La responsabilità dell'ambiente | L'alimentazione |
Lo stress e il mal di testa Lo stress che causa il mal di testa può essere definito come ansia da prestazione, ossia assale un individuo quando si affrontano in maniera troppo emotiva le situazioni quotidiane oppure nelle occasioni in cui si è presi da mille cose. Questo fa manifestare improvvisamente il mal di testa perché durante una situazione snervante, anche se in modo inconsapevole, si irrigidiscono e si contraggono i muscoli del collo, del cranio, delle spalle. L'ansia e la depressione possono aggravare il mal di testa così come le emozioni negative e i disordini dell'umore possono creare un terreno adatto allo sviluppo della malattia. |
La responsabilità dell'ambiente Esistono numerosi fattori di natura ambientale che possono scatenare o aggravare le crisi di cefalea nei soggetti predisposti. Se si hanno naso e orecchie "sensibili" è opportuno cercare di evitare i rumori e gli odori troppo intensi. Il chiasso assordante, un suono acuto e prolungato, un profumo particolarmente intenso, aromi e fragranze pungenti possono far scattare il mal di testa. Un effetto analogo può avere la luce troppo forte, soprattutto quando fissata a lungo. Anche la qualità dell'aria in alta quota può causare mal di testa. Con l'altitudine, infatti, l'aria diventa più rarefatta e può provocare mal di testa, vertigini e nausea. Per evitare questo sgradevole effetto da altura basta salire in modo graduale e fermarsi spesso durante il percorso per consentire all'organismo di adattarsi un po' alla volta al cambiamento di altitudine. La pressurizzazione cui sono sottoposte le cabine degli aerei e gli effetti spesso destabilizzanti del cambiamento di fuso orario, sono altri due fattori che possono scatenare mal di testa, insonnia e senso di stordimento. Quando ci si sposta in aereo, soprattutto per destinazioni lontane, bisogna cercare di dormire almeno qualche ora durante il viaggio e non appesantirsi eccessivamente con il cibo prima e durante il volo. Tra i fattori ambientali che più influiscono sulla comparsa del mal di testa troviamo il clima e l'inquinamento atmosferico. |
L'alimentazione In alcuni alimenti vi sono delle sostanze che danno inizio a un meccanismo neurovascolare che innesca il mal di testa. Tra questi si segnalano: dadi da brodo, cibi orientali contenenti glutammato di sodio, cibi fritti o conservati, fegatini di pollo, formaggi stagionati, hot dog, sardine, aringhe in salamoia, tonno, selvaggina, superalcolici, arance, noci, nocciole, vino rosso, cioccolato, prodotti conservati o insaccati (se contengono nitrati e nitriti). Alcuni cibi dalla digestione particolarmente complessa (per esempio cioccolato, insaccati, formaggi stagionati, frutta secca, fritti e caffé) hanno un vero e proprio effetto vasodilatatore, per cui favoriscono l'insorgere della cefalea. Tali cibi sono in grado di alterare il controllo nervoso, con la possibilità che le arterie del cranio si dilatino e si restringano sotto determinati stimoli e quindi producano il dolore. Anche il digiuno e le diete troppo drastiche causano un'alterazione del livello degli zuccheri, che può portare episodi di cefalea. Eccessivo consumo di alcool, in particolare di vino rosso (più corposo), può provocare episodi di cefalea, non soltanto dopo un'abbondante bevuta: per molte persone, infatti, basta assumere anche una minima quantità di alcolici per avvertire giramenti di capo e malessere. |