Terapia del dolore

26/10/2009

A proposito di farmaci

I farmaci antidolorifici sono necessari per trattare molti dolori somatici acuti e cronici, per esempio il mal di testa, i dolori reumatici, il mal di schiena, i dolori mestruali. Per trattare questi dolori possono quindi essere utilizzati: paracetamolo, antinfiammatori, oppioidi e adiuvanti. Il paracetamolo e gli antinfiammatori sono utilizzati nei dolori acuti o cronici di lieve o moderata intensità. Possono essere assunti anche senza prescrizione medica. Quando invece il dolore è intenso vengono utilizzati, sempre sotto controllo medico, gli oppioidi, ovvero la morfina e tutti i derivati dell'oppio.
La particolarità di queste sostanze è che esse, a dosi terapeutiche generalmente molto piccole, sono in grado di ridurre o abolire la percezione del dolore, senza interferire sulle altre funzioni del sistema nervoso centrale (coscienza, attenzione, memoria).

Gli oppioidi | Altri analgesici | Anti-emicranici


Gli oppioidi
Sono farmaci derivati dall'oppio, e da sempre sono conosciuti come i farmaci analgesici più potenti. Sono indicati soprattutto nel trattamento di dolori di intensità da moderata a grave. I farmaci oppioidi deboli più usati sono:
  • codeina
  • ossicodone
  • tramadolo.
Questi farmaci vengono utilizzati in caso di dolore di intensità moderata di varia natura (per esempio artrosi, lombalgie ribelli). I farmaci oppioidi forti più utilizzati sono:
  • buprenorfina
  • morfina
  • metadone
  • fentanyl.
Si tratta di farmaci oppioidi che si usano solo in caso di dolore grave.

Gli effetti collaterali indesiderati degli oppioidi sono: sonnolenza, nausea, vomito, stipsi, tutti sintomi che tendono però a scomparire dopo qualche giorno di somministrazione e possono essere neutralizzati facilmente con farmaci appropriati. A seconda del farmaco utilizzato le vie di somministrazione possono essere: orale, rettale, intramuscolare, endovenosa, sottocutanea, spinale e per via transdermica.

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Altri analgesici
Oltre agli oppioidi, ci sono altri farmaci antidolorifici utili per alleviare il dolore:
  • antinfiammatori: impiegati nei dolori acuti o cronici, nei dolori cronici di intensità lieve-moderata; il paracetamolo, per esempio, è utilizzato nei dolori acuti o cronici di varia natura, sempre per dolori di intensità lieve-moderata, anche per tempi prolungati
  • adiuvanti: non hanno un'azione specifica antidolorifica, ma vengono utilizzati nel controllo del dolore perché potenziano l'azione del farmaco analgesico, oppure controllano buona parte degli effetti collaterali degli antidolorifici. I principali sono: gli antidepressivi, gli ansiolitici, gli antiepilettici, i cortisonici, i tranquillanti, gli antinausea.

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Anti-emicranici
Il trattamento dipende dalla frequenza delle crisi. Può essere classificato come:
  • profilattico
  • di interruzione
  • analgesico.
Nel caso di più di un episodio di emicrania a settimana va fatta la profilassi a lungo termine. Possono essere usati i betabloccanti, gli antidepressivi, i calcioantagonisti, gli anticomiziali. Nel trattamento in fase acuta vengono adoperati farmaci capaci di interrompere la crisi: una classe di farmaci che attivano i recettori della serotonina (una sostanza prodotta dalle piastrine incaricata al controllo del sonno, allo stato dell'umore, al comportamento sessuale e alla fame), che blocca l'infiammazione e può interrompere il dolore emicranico. Gli analgesici sono utilizzati nelle emicranie lievi o moderate: vanno utilizzati con parsimonia, possibilmente sotto prescrizione del medico.

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