Raffreddore allergico

26/10/2009

A cosa fare attenzione

Il modo migliore per tenere sotto controllo l'allergia è quello di evitare l'allergene. Ma non sempre è possibile. Alcune precauzioni potrebbero essere utili. Chi è allergico al polline in una giornata calda, con aria secca, sole o vento, vedrà moltiplicati i suoi disturbi, soprattutto al mattino quando la gran parte dei pollini viene liberata dalle piante. Al contrario quasi non avvertirà nessun disturbo in una giornata fredda, senza vento o piovosa. Chi invece è maggiormente ricettivo all'umidità, vedrà aggravarsi l'allergia proprio nei giorni freddi e piovosi.
Fattori di rischio | Quando rivolgersi al medico


Fattori di rischio
Oltre alla sostanza cui si è allergici, possono esserci altri fattori aggravanti. Nella stagione dei pollini, ad esempio, per chi è allergico i sintomi possono essere più intensi quando mangia il cioccolato, i farinacei o alcuni tipi di frutta, come fragole e pesche. Un peggioramento dei sintomi può essere dovuto anche al fumo di sigaretta, a polveri presenti nell'ambiente, vernici e colori freschi, insetticidi spray.

  • Anche lo stress, gli sforzi fisici eccessivi e l'uso di bevande alcoliche possono aggravare i disturbi.
    Inoltre:


  • chi soffre di rinite allergica ha un rischio tre volte maggiore rispetto agli altri di ammalarsi di asma
  • il 30-50 per cento dei rinitici nel corso degli anni sviluppa asma
  • negli asmatici la rinite è presente in circa l'80 per cento dei casi
  • nelle persone che presentano entrambe le malattie tanto più la rinite è severa tanto più lo è l'asma.

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Quando rivolgersi al medico
Appena si avvertono i sintomi di un'allergia è bene rivolgersi al medico. Sarà cura del paziente fornirgli alcuni dettagli. In particolare:
  • se i sintomi sono sempre gli stessi e persistono durante tutto l'arco dell'anno, oppure variano
  • se ci sono circostanze aggravanti (umidità, presenza di foglie, di animali, di erba tagliata)
  • se c'è un momento della giornata in cui i sintomi si aggravano (al mattino, nel pomeriggio, alla sera)
  • quali sono i luoghi in cui i sintomi si acuiscono (sul posto di lavoro, in giardino, in casa, durante le vacanze, durante i viaggi, in mezzo al traffico o in presenza di persone che stanno fumando)
  • in quali condizioni climatiche il disturbo aumenta (secco, ventoso, piovoso, caldo, freddo o umido)
  • la familiarità con la malattia (presenza in famiglia di soggetti che soffrono o che hanno sofferto in passato di allergie).

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