Trattamento
L'allergia non può essere affrontata prescindendo dall'intero sistema di difesa dell'organismo. Sopprimere il sintomo non è sufficiente perché l'allergia potrebbe presentarsi sotto una forma diversa. Questo perché l'allergia è un processo infiammatorio e in presenza dell’allergene l’infiammazione permane anche in assenza di sintomi. Se non ci si cura in modo continuo, ma solo al bisogno, l’infiammazione persiste e i sintomi quando ricompaiono sono sempre più difficili da controllare e possono manifestarsi anche per esposizione a irritanti non allergenici. L’uso di diversi farmaci dipende dalla gravità dei sintomi e dal tipo di sintomatologia maggiormente accusata dal paziente.
| I farmaci antiallergici | Il vaccino (o immunoterapia) |
I farmaci antiallergici I farmaci che generalmente vengono impiegati nella rinite sono:
Gli spray a base di vasocostrittori nasali che vendono liberamente le farmacie vanno utilizzati nei casi di grave ostruzione nasale, solo per periodi di circa una settimana. Se usati più a lungo danneggiano la mucosa del naso. I prodotti sempre a base di vasocostrittori da utilizzare per bocca vanno impiegati con cautela negli anziani in quanto possono causare effetti collaterali quali ipertensione e disturbi cardiaci. È importante curare in modo corretto la rinite in quanto un buon controllo della malattia influisce anche sull'asma spesso presente: secondo alcuni studi, l'utilizzo degli antistaminici e degli steroidi topici, in soggetti affetti da rinite e asma, riduce la gravità della malattia asmatica. |
Il vaccino (o immunoterapia) Consiste nella somministrazione, al paziente, di dosi progressivamente crescenti dell'allergene responsabile della sua patologia allo scopo di ridurre i sintomi determinati dall'esposizione all'allergene stesso. Allo stato attuale rappresenta l'unico trattamento specifico in grado di modificare la storia naturale della malattia, inibendo l'evoluzione della rinite in asma e la comparsa di nuove sensibilizzazioni. La forma classica di somministrazione degli estratti allergenici è stata per anni quella iniettiva. Negli ultimi anni sono state sempre più utilizzate con successo le cosiddette vie alternative quali la via nasale e, in particolare, la via sublinguale. Quest'ultima è caratterizzata da una buona efficacia clinica, una buona tollerabilità, una migliore accettazione da parte del paziente. L'immunoterapia va praticata quando, non essendo possibile evitare l'allergene, si verificano queste condizioni:
L'efficacia dell'immunoterapia dipende dalla dose. È consigliabile sottoporsi alla terapia per 3-5 anni: se dopo 2 anni il paziente non mostra alcun miglioramento clinico, va sospesa. Il vaccino va associato alla profilassi ambientale e al trattamento farmacologico. Quest'ultimo può poi essere sospeso qualora il paziente mostri, con il passare del tempo, un completo controllo della sintomatologia solo con l'immunoterapia. |