26/10/2009
Diagnosi
La diagnosi clinica di influenza non è semplice. Numerosi infatti sono i microrganismi (soprattutto virus ma anche batteri) che possono provocare una patologia acuta delle vie respiratorie simile all'influenza. La definizione clinica, proposta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, prevede che il paziente presenti le seguenti manifestazioni: esordio improvviso della febbre (uguale o superiore a 39°C), dolori muscolari e sintomi respiratori.
Si tratta di una definizione semplice che permette di circoscrivere i sintomi influenzali rispetto alle numerose infezioni respiratorie acute.
Da un punto di vista pratico, oltre ai sintomi, è importante monitorare l'andamento epidemiologico locale dell'infezione, vale a dire quanti altri casi di influenza si verificano nella comunità.
La diagnosi certa di influenza richiede la conferma di laboratorio: l'isolamento diretto del virus viene fatto di routine solo da laboratori specializzati che si trovano presso i centri incaricati della sorveglianza dell'epidemia.
 |
|
Test consigliati |
Quando rivolgersi al medico |
Rimedi fatti in casa
|
Test consigliati
Di solito il medico fa la diagnosi di influenza in base sia ai sintomi riferiti dal paziente e all'esame obiettivo durante la visita, che al riscontro contemporaneo di molti altri casi nella comunità. Non sono quindi necessari altri accertamenti diagnostici. Se invece il medico sospetta una complicanza dell'influenza, per esempio una polmonite, prescriverà una serie di analisi, come gli esami del sangue e la radiografia del torace.
|
torna su |
Quando rivolgersi al medico
Ci si deve rivolgere al medico nei seguenti casi:
- se l'influenza colpisce un bambino piccolo, una persona anziana oppure un soggetto affetto da disturbo polmonare o cardiaco
- se la febbre sale oltre i 39°C o se la febbre, leggera o media, non scompare entro tre giorni dall'inizio
- se si verificano uno o più di questi sintomi: irrigidimento della zona tra la nuca e le scapole, difficoltà di respiro, tosse, dolori al petto, irregolarità del battito cardiaco, irregolarità della circolazione sanguigna, verificabile soprattutto nelle caviglie che appaiono gonfie e con il reticolo venoso visibile
- se la convalescenza si protrae per un lungo periodo ed è accompagnata da tosse e da una sensazione di spossatezza.
È necessario chiamare il medico se la persona ammalata di influenza appartiene ad una delle categorie a rischio già elencate (bambini piccoli, anziani, malati cronici) e quindi si temono eventuali complicazioni. È opportuno inoltre consultare il proprio medico in caso di difficoltà a respirare, dolori al torace, tosse accompagnata da catarro giallo-verdastro, mal di gola particolarmente forte o, in generale, se dopo un iniziale miglioramento la malattia si prolunga per oltre una settimana o tende a peggiorare.
|
torna su |
Rimedi fatti in casa
Quando ci si ammala di influenza è buona regola seguire alcune norme igieniche e comportamentali:
- riposare a letto, cercando di evitare un clima troppo secco nell'ambiente (per esempio, usando un umidificatore)
- non coprirsi troppo, soprattutto in caso di febbre alta, perché questo favorisce il surriscaldamento del corpo
- seguire una dieta leggera, ma che sia sufficientemente calorica
- mantenere una buona idratazione bevendo almeno un litro di acqua al giorno, succhi di frutta, brodo e latte
- astenersi dal fumo e dal consumo di bevande alcoliche.
|
torna su |