La febbre

26/10/2009

Quali farmaci?

Le sostanze impiegate per abbassare la temperatura sono i farmaci antifebbrili, ossia gli antipiretici (paracetamolo o acido acetilsalicilico). Impediscono la produzione di prostaglandine (sostanze derivate dall'acido arachidonico, che svolgono diverse azioni biologiche, per esempio intervengono nei meccanismi dell'infiammazione), limitando lo sviluppo dell'infiammazione e, quindi, impedendo il rialzo della temperatura e abbattendo il dolore. Il loro uso è consigliato quando la temperatura supera i 38°C, o anche al di sotto di questa temperatura se si ha un forte mal di testa o dolori muscolari.
La terapia antipiretica va sempre fatta quando si soffre di un'insufficienza cardiaca o polmonare: la febbre, infatti, potrebbe far aumentare il bisogno di ossigeno.
Nonostante siano impiegati prevalentemente per combattere i dolori di diversa natura, anche gli antinfiammatori non steroidei o FANS (come l'ibuprofene e il diclofenac), agendo sugli stessi meccanismi degli antipiretici, hanno l'effetto di abbassare la temperatura. Esistono poi prodotti che riuniscono due o più principi attivi, per esempio acido acetilsalicilico più paracetamolo. Di solito il medico sconsiglia queste associazioni, in quanto non ha molto senso usare insieme, a dosaggio ridotto, due sostanze che hanno lo stesso scopo. Per quanto riguarda gli antibiotici sarà solo il medico a prescriverli qualora lo ritenesse opportuno.

I farmaci antifebbrili curano il sintomo, non la causa: se dopo un paio di giorni la febbre non accenna a diminuire, è bene rivolgersi al medico, perché potrebbe essere dovuta non a una banale infezione virale di stagione (raffreddore o influenza) ma a una infezione batterica (per esempio la broncopolmonite) oppure a un'infezione virale. L'acido acetilsalicilico esercita un'azione irritante sullo stomaco che può provocare conseguenze più o meno serie (dal dolore di stomaco alle cosiddette ulcere a stampo); di conseguenza chi ha lo stomaco delicato farà bene a rivolgersi al paracetamolo.

Rimedi fatti in casa

Per abbassare una temperatura molto alta si può ricorrere alle spugnature con acqua ad una temperatura di circa 27-34°C: la loro funzione è quella di assicurare una rapida dispersione di calore, favorendo la riduzione della temperatura. L'uso dell'acqua fredda è controindicato in quanto provoca una vasocostrizione periferica e l'insorgenza di brividi. Va anche aumentato l'apporto di liquidi: una ridotta idratazione può causare l'aumento della temperatura di 1°C e a volte anche di più. Inoltre bere molto è essenziale sia per compensare l'aumentata perdita di acqua attraverso l'evaporazione che si ha durante l'episodio febbrile, sia per mantenere il flusso del sangue ottimale che consenta la dissipazione del calore. Infine è consigliato rimanere a riposo, evitare di coprirsi eccessivamente, non fare attività fisica e adoperare indumenti leggeri che favoriscano la dispersione del calore.

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