Virus e batteri all'attacco
La febbre, secondo gli studiosi, si manifesta quando aumenta il numero di globuli bianchi necessari a combattere l'aggressione da parte di agenti esterni, quali virus, batteri o sostanze di varia natura. Aumentando l'attività, i globuli bianchi, in particolare i linfociti, sono stimolati a produrre sostanze chiamate pirogeni endogeni, ovvero "sostanze generatrici di fuoco". Questi agiscono sul centro di controllo della temperatura corporea, l'ipotalamo, situato nel cervello, e lo spingono ad accrescere la temperatura, nel tentativo di distruggere i microrganismi nocivi.| Le fasi della febbre L'evoluzione della febbre si svolge in tre fasi: Prima fase. L'organismo mette in moto tutte le proprie risorse per far aumentare la temperatura. I vasi sanguigni periferici si restringono per allontanare il sangue dalla pelle, in modo che il calore non venga disperso all'esterno; possono essere avvertiti brividi più o meno intensi. Si accelerano l'attività muscolare e il ricambio di ossigeno. In alcuni casi, si avverte mal di testa, si suda, il viso si arrossa, il respiro diventa più rapido. Il cuore lavora più velocemente, aumentando i suoi battiti (8-10 in più al minuto per ogni grado in più di temperatura). La mucosa dello stomaco si infiamma e la secrezione di acido cloridrico diminuisce: per questo in presenza di febbre si ha meno appetito. Seconda fase. La temperatura si mantiene a un livello più alto della norma. L'organismo elimina acqua e sali minerali, mentre le proteine corporee vengono demolite per generare energia. Quando la febbre supera i 39°C sono abbastanza comuni nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 5 anni le convulsioni febbrili che spesso passano da sole e in genere non hanno conseguenze sulla loro salute. Terza fase. Può essere rapida, con un ritorno alla temperatura normale in poche ore, oppure lenta, con una febbre che impiega diversi giorni per scomparire del tutto. |