Raffreddore

26/10/2009

Trattamento

Normalmente scompare così come è venuto: di raffreddore si guarisce spontaneamente. Tuttavia per alleviarne i sintomi più fastidiosi è possibile ricorrere all'uso di alcuni farmaci. Per ridurre la congestione si possono usare spray o gocce per il naso a base di vasocostrittori, che riducono l'afflusso di sangue e alleviano l'infiammazione. Questi farmaci vanno usati con prudenza in caso di pressione alta, diabete e ipertiroidismo; se i sintomi persistono sono indicati gli antinfiammatori (acido acetilsalicilico e paracetamolo). È bene non usare invece antistaminici o antibiotici: il raffreddore non è causato da batteri ma da virus.
Se il raffreddore si ripete spesso, oppure se ogni volta è accompagnato da bronchiti, otiti o sinusiti, occorre sia combattere gli episodi acuti sia attuare una prevenzione adatta, che eviti le ricadute e le complicazioni.

A causa dell'alto numero di virus che possono provocare il raffreddore finora è stato impossibile preparare un vaccino.

Quando rivolgersi al medico | Prevenzione


Quando rivolgersi al medico
È necessario rivolgersi al medico:
  • se i sintomi non migliorano dopo sette-dieci giorni
  • quando l'infezione interessa i seni delle ossa nasali o di quelle frontali, i bronchi, la trachea e l'orecchio
  • se il raffreddore si ripete con molta frequenza (più di 5 volte) nell'arco dell'anno
  • se compare febbre alta (39°C). La febbre elevata, associata eventualmente a forte stanchezza e dolori muscolari, può essere infatti indizio di un'influenza o di un'altra infezione virale delle prime vie respiratorie
  • se compare un mal di gola molto forte che potrebbe far sospettare una tonsillite
  • se si presenta una tosse che peggiora o persiste per oltre dieci giorni
  • se l'ammalato ha già altri problemi respiratori che si sono aggravati con il raffreddore.

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Prevenzione
Il modo più semplice per prevenire il raffreddore è lavarsi le mani spesso con soluzioni disinfettanti dopo aver avuto contatti con una persona ammalata o anche dopo essersi soffiato il naso. È un rimedio utile per evitarne la diffusione poiché i rinovirus sono in grado di sopravvivere circa tre ore sulla pelle o sulla superficie di oggetti contaminati. Inoltre è consigliabile:
  • non toccarsi gli occhi o il naso soprattutto dopo aver toccato oggetti "contaminati" (toccati a loro volta da persone raffreddate)
  • evitare, se possibile, di stringere la mano ad una persona raffreddata
  • tenersi lontano, se possibile, dai luoghi affollati e chiusi: sono a maggior rischio di contagio
  • assumere liquidi abbondanti.

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