Effetti indesiderati
Il vaccino non provoca generalmente effetti collaterali di rilievo. In alcuni casi si possono manifestare lievi reazioni cutanee locali (arrossamento, gonfiore) di breve durata (massimo 48 ore). Soprattutto quando ci si vaccina per la prima volta, è possibile che, a distanza di 6-12 ore dalla vaccinazione, compaiano sintomi di tipo influenzale (febbre, dolori muscolari, mal di testa, brividi) che durano 1-2 giorni. Le reazioni allergiche immediate (orticaria, angioedema, ossia un rigonfiamento diffuso del tessuto sottocutaneo e delle mucose, asma) sono generalmente dovute ad ipersensibilità alle proteine dell'uovo, contenute nel vaccino in quantità minime.| Precauzioni | I numeri della vaccinazione in Italia |
Precauzioni La vaccinazione deve essere rinviata in caso di sindromi influenzali. Nelle persone con malattie autoimmuni il vaccino antinfluenzale va somministrato solo dopo attenta valutazione del rapporto tra rischi e benefici. Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente al vaccino antipneumococcico senza alcuna diminuzione di efficacia o pericoli di tossicità. |
I numeri della vaccinazione in Italia In Italia ogni anno sono vaccinati in media solo il 50 per cento degli anziani e meno del 10-20 per cento delle persone che appartengono agli altri gruppi ad alto rischio. L'obiettivo è migliorare l'inadeguata vaccinazione dei gruppi a rischio di complicazioni, anche in età pediatrica (per esempio i bambini affetti da asma bronchiale). I dati dei sistemi di sorveglianza nazionale (in base alle segnalazioni dei pediatri) evidenziano che in un anno circa il 30-40 per cento dei bambini ha l'influenza. E sono i bambini i principali diffusori del virus. L'opinione che sia necessario vaccinare le persone sane e i bambini è discussa e non condivisa da tutto il mondo medico. |