Perché vaccinarsi
La vaccinazione delle persone a rischio permette la prevenzione dell'alta frequenza di complicazioni e di ricoveri riducendoli del 70-80 per cento. L'obiettivo primario della vaccinazione restano gli anziani e gli altri gruppi a rischio, più suscettibili all'infezione e nei quali più frequenti sono le complicazioni. La vaccinazione è utile anche per tutti gli altri, anche se non hanno un rischio di incorrere nelle complicanze importanti di questa malattia. L'influenza, si sa, costringe a stare a letto per alcuni giorni con febbre e altri disturbi. E questo comporta l'interruzione delle attività quotidiane come andare a scuola o al lavoro.| Quando vaccinarsi | Le campagne di vaccinazione |
Quando vaccinarsi Il periodo più indicato per la vaccinazione va da ottobre a fine novembre, ossia nel periodo immediatamente precedente la diffusione della malattia. Si sconsiglia generalmente di vaccinarsi con molto anticipo perché l'immunità data da questo vaccino diminuisce nell'arco di 6-8 mesi e, quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (dicembre-febbraio). |
Le campagne di vaccinazione Le Autorità Sanitarie di tutto il mondo ogni anno predispongono adeguate misure di prevenzione nei riguardi dell'influenza, malattia altamente contagiosa e responsabile di gravi complicazioni. Anche in Italia prende il via ogni anno tra ottobre e novembre la Campagna di vaccinazione antinfluenzale promossa dal Ministero della Salute. Ma sono ancora pochi, fra le categorie a rischio, i vaccinati. Basti pensare che si vaccina solo un diabetico su due. Ci si può vaccinare dal proprio medico di famiglia o presso i servizi territoriali di prevenzione. Gli altri possono comprarlo in farmacia con la prescrizione del proprio medico. |