L'educazione alimentare

26/10/2009

Acqua

Il nostro organismo è costituito prevalentemente da acqua (60 per cento), una percentuale che tocca il 70-80 per cento durante il primo periodo di vita. Il fabbisogno idrico giornaliero (2-2,5 litri) è condizionato da diversi fattori, per esempio l'età, la dieta, l'attività fisica, la temperatura corporea e ambientale. La scelta dell'acqua, dunque, comporta la valutazione di numerose variabili, dal residuo fisso (che esprime la quantità residuale di sali minerali facendo bollire a 180° C un litro d'acqua sino a completa evaporazione) alla durezza dell'acqua, dal pH alla quantità di sodio, alla presenza di cloruri e di solfati.
Minerale o di rubinetto? | Di sorgente e trattata | Come conservare l'acqua


Minerale o di rubinetto?
Le acque minerali naturali sono acque non trattate provenienti da sorgenti naturali o perforate che, per il tipo e la quantità di sostanze in esse disciolte, possiedono particolari proprietà favorevoli per la salute. Queste acque, attraversando terreni ricchi di sali minerali, se ne arricchiscono assumendo caratteristiche fisico-chimiche speciali. Il termine minerale, quindi, non si riferisce alla presenza di minerali o oligominerali (presenti anche nell'acqua di rubinetto), ma alla loro maggiore concentrazione. Il termine naturale indica un requisito fondamentale: a differenza dell'acqua di rubinetto, sottoposta a trattamento per renderla potabile, quella minerale deve essere pura all'origine e imbottigliata così come sgorga dalla sorgente.

E allora, acque minerali o di rubinetto? Questa domanda viene fatta spesso dai genitori al pediatra. Le acque minerali sono generalmente più gradevoli e garantiscono l'assenza di prodotti secondari della disinfezione: in questo senso sono più pure delle acque di acquedotto. Le riserve sull'acqua potabile sono limitate ai lattanti, per i quali l'acqua di rubinetto e numerose minerali non sono in grado di soddisfare le garanzie d'obbligo, per esempio la difficoltà nel reperire la composizione chimico-fisica dell'acqua..

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Di sorgente e trattata
Grazie all'assenza del trattamento di disinfezione le acque di sorgente presentano caratteristiche organolettiche simili alle acque minerali ma non possono essere addizionate con anidride carbonica. Sulle loro etichette deve essere riportata la scritta acqua di sorgente, ma non è obbligatorio indicare la composizione dei sali contenuti. Comunque l'attuale produzione di queste acque è molto bassa rispetto a quelle minerali naturali.

L'acqua trattata, erogata dal rubinetto, passa attraverso un apparecchio che la filtra, la refrigera e le conferisce eventuale effervescenza. Oggi la legge impone agli esercenti che propongono acqua trattata di dichiararla su caraffe, listini e menu e stabilisce che "le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nella collettività e in altri esercizi pubblici, devono riportare, ove trattate, la specifica denominazione di vendita acqua potabile trattata o acqua potabile trattata e gassata se è stata addizionata di anidride carbonica".

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Come conservare l'acqua
I contenitori delle acque minerali sono di tre tipi: vetro, plastica e cartone politenato. La praticità e le leggi di mercato (vasta distribuzione e prezzo di trasporto più contenuto) hanno gratificato la plastica con un sensibile incremento del suo utilizzo, a scapito dei contenitori in vetro. Tra i contenitori in plastica oggi si preferisce il PET (polietilenetereflatato) al PVC (polivinilcloruro) per vantaggi pratici (per esempio permeabilità ai gas) ed estetici (per esempio trasparenza). Il cartone politenato è un foglio multistrato composto per lo più da carta che conferisce rigidità e forma al contenitore, mentre gli altri strati sottilissimi di propilene sono finalizzati a renderlo impermeabile. Il vetro, comunque, sembra essere il contenitore ottimale per conservare un'acqua minerale. Nell'alimentazione infantile andrebbero sempre utilizzati contenitori in vetro. In ogni caso la plastica (PET) e il cartone politenato, essendo risultati affidabili e atossici, rappresentano una valida alternativa.

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