L'educazione alimentare

26/10/2009

Alimentazione dell'adolescente

Il problema dell'alimentazione ha un suo rilievo soprattutto in età adolescenziale, quando le connotazioni psicologiche del giovane di questa età interagiscono con le particolari esigenze nutrizionali di questo delicato periodo della vita. Se da un lato la maggiore richiesta energetica comporta un aumento dell'appetito nell'adolescente, dall'altra il ragazzo sviluppa una forte tendenza a seguire un'alimentazione alternativa a quella domestica, influenzato da modelli comportamentali dei coetanei, dalle tendenze generazionali e dai consigli pubblicitari trasmessi dai mass media: ne risulta il più delle volte un'alimentazione poco consona alle reali richieste nutrizionali dell'organismo in crescita.
In Italia il primo comportamento alimentare che gli adolescenti tendono a modificare è quello di saltare la prima colazione. Oltre ai negativi effetti diretti e immediati sul metabolismo e, probabilmente, sulle prestazioni psico-cognitive durante le ore scolastiche, l'abitudine a saltare la prima colazione sottolinea la tendenza degli adolescenti a seguire stili di vita poco salutari. Ben altro significato assumono i pasti e gli "spuntini" consumati fuori casa con i coetanei, soprattutto quelli che fanno tendenza, come i fast food.

In linea generale si può affermare che l'alimentazione degli adolescenti tende ad essere ipercalorica, troppo ricca di calorie e di grassi e povera in carboidrati complessi, fibre e micronutrienti. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta all'assunzione di ferro, calcio e vitamine, nutrienti richiesti in maggiori quantità in questo periodo così critico della crescita. Il rapido accrescimento corporeo comporta anche un aumentato fabbisogno di vitamine e in particolare di acido folico, indispensabile per la proliferazione cellulare. Allo stesso modo l'apporto di calcio deve essere incrementato per garantire uno sviluppo scheletrico ottimale in un periodo in cui la velocità di accrescimento osseo è altissima: l'apporto di calcio si basa principalmente sul consumo di latte e latticini e di alcuni vegetali (per esempio carciofi, spinaci, rape e bietole). Trova quindi ulteriore conferma l'indicazione per gli adolescenti a mantenere l'abitudine di consumare latte e latticini con la prima colazione ed eventualmente con la merenda, senza peraltro arrivare a bere latte anche durante i pasti principali per non esagerare nell'assunzione di calorie e di grassi.


Se è uno sportivo?

Un'attività fisica metodica, adeguata all'età e possibilmente variata, contribuisce a favorire la maturazione puberale e la composizione corporea (dal rapporto massa grassa/massa magra, ai valori di densità ossea, al raggiungimento del "picco osseo" di calcio), nonché ad acquisire uno stile di vita più idoneo alla prevenzione di alcune malattie dell'età adulta. Una volta ribadita la necessità di avviare i ragazzi ad una vita fisicamente più attiva, è anche vero che il tempo mediamente dedicato al movimento fisico non dovrebbe rappresentare una sorta di giustificazione per delle porzioni abbondanti e molto condite.

Il primo contatto con l'addestramento motorio avviene normalmente intorno ai 6-7 anni, ma potrebbe essere tranquillamente anticipato per il nuoto oppure ritardato per discipline meno armoniche. Una corretta alimentazione dello sportivo prevede un'abbondante prima colazione, un sobrio pranzo monopiatto prevalente in carboidrati, un paio di spuntini a metà mattina e a merenda, per finire con una cena più ricca di calorie e comunque più libera e variata. Oltre alla ben nota regola delle tre ore che devono intercorrere tra un pasto completo e un'attività fisica impegnativa va rispettata la raccomandazione di utilizzare soprattutto carboidrati nel pasto pre-allenamento. Se l'allenamento è previsto nelle prime ore del pomeriggio, sarà bene rinforzare lo spuntino di mezza mattina e alleggerire il minipasto del giorno. Il gelato è un alimento rapidamente digeribile e potrebbe far parte del minipasto insieme a dei prodotti da forno (per esempio le fette biscottate). È bene far sorseggiare ai ragazzi, mezz'ora prima dello sport, acqua fresca o una spremuta di frutta poco o per niente zuccherata.

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