Sicurezza del bambino

26/10/2009

Avvelenamenti

Più dell'80 per cento degli avvelenamenti avvengono in ambiente domestico. Perché? I bambini sono vivaci, curiosi di esplorare nonché di "assaggiare" tutto quello che incontrano nel loro cammino. D'altra parte nelle nostre case ci sono prodotti che ci aiutano a risparmiare tempo e fatica. Se a questi due fattori si uniscono la distrazione e la stanchezza a cui spesso andiamo soggetti ecco che si creano le condizioni più a rischio perché un bambino possa entrare in contatto con una sostanza pericolosa.
I prodotti pericolosi | Prevenzione | Primo soccorso


I prodotti pericolosi
Le principali sostanze tossiche che sono causa di avvelenamenti sono:
  • i farmaci, in particolare gli psicofarmaci, i farmaci cardiovascolari e gli antipertensivi, dove anche una sola compressa per adulti può portare il bimbo in ospedale
  • i prodotti per la pulizia della casa: dai detersivi, sia liquidi che in polvere (se ingeriti possono provocare modesti dolori addominali e vomito con il rischio di inalazione di schiuma), ai prodotti contenenti sostanze caustiche, presenti nei detersivi per lavastoviglie, negli igienizzanti per il water, negli scioglicalcare e nelle candeggine (provocano irritazioni o ustioni cutanee di vario grado e se ingeriti ustioni dell'esofago e dello stomaco)
  • i prodotti per la cura della persona, come i saponi, il bagno schiuma, lo shampoo, poco tossici se assunti in piccole quantità, ma che se ingeriti possono provocare dolori addominali e vomito; più rischiosi i prodotti come le tinture per capelli, i depilatori e l'acetone per le unghie
  • gli smacchiatori e i solventi, che possono provocare, se ingeriti, disturbi gastroenterici e sonnolenza
  • gli insetticidi e i prodotti per l'orto e per il giardino
  • i combustibili, per esempio le tavolette solide per accendere il barbecue
  • i prodotti per uso industriale o agricolo

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Prevenzione
Per prevenire un avvelenamento sarà bene:
  • tenere medicine, vitamine, smacchiatori, detersivi, varechina ed altri caustici, vernici, benzine e sostanze chimiche per uso agricolo (fertilizzanti, antiparassitari, diserbanti) lontano dalla portata dei bambini e riporli sotto chiave subito dopo l'uso
  • evitare in modo assoluto di trasferire sostanze tossiche dalla loro confezione originale a bottiglie, barattoli o ad altri contenitori per uso alimentare: è frequente che il bambino possa ingenuamente ingerire tali sostanze tossiche mentre cerca qualcosa da bere o da mangiare
  • non lasciare in giro per casa le confezioni originali delle sostanze tossiche: spesso sono belle, colorate, facili da aprire ed attirano i bambini ad "assaggiarne" il contenuto
  • tenere le medicine nelle loro confezioni di sicurezza e non lasciare in giro gocce o compresse
  • accertarsi che le piante di casa non abbiano bacche, foglie o fiori velenosi
  • aggiornare e tenere a disposizione il numero telefonico del Centro Antiveleni di riferimento, che dovrà essere subito interpellato nel caso di ingestione di tossici.

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Primo soccorso
La sostanza tossica può entrare in contatto con la pelle, con gli occhi, essere respirata o essere ingerita: nel bambino l'ingestione è l'evenienza più frequente.

Se la sostanza entra in contatto con la pelle lavare accuratamente con acqua e sapone la parte interessata e poi chiamare il centro antiveleni.

Se il contatto è con gli occhi questi devono essere lavati sotto acqua corrente per 10-15 minuti e successivamente consultare un medico o un oculista.

Se la sostanza è stata ingerita: allontanare eventuali residui della sostanza tossica dalla bocca del bambino; se il bambino presenta stato di coscienza alterato (tende ad addormentarsi), porlo sul fianco destro, affinché eventuale vomito non venga inalato nelle vie respiratorie; identificare la sostanza tossica servendosi del contenitore. Se si tratta di un farmaco, cercare di stabilire la quantità assunta dal bambino; nel caso di compresse contate quante compresse mancano dalla confezione e, se il bambino ha vomitato, contare quante compresse sono state eliminate con il vomito. Telefonare poi al Centro Antiveleni tenendo a disposizione il contenitore del tossico per ottenere le prime istruzioni. Portate quindi il bambino al Pronto Soccorso.

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