Sicurezza del bambino

26/10/2009

Danni da rumore

È dimostrato che il rumore provoca danni reversibili o definitivi dell'udito ed influenza negativamente molti altri organi ed apparati. Il rumore si misura in decibel (dB), generalmente sulla scala A: un rumore di 90 dB(A), pertanto, possiede un'energia sonora 10 volte maggiore rispetto ad un rumore di 80 dB(A). Attualmente si ritiene che un rumore inferiore a 80 dB(A) possa essere tollerato senza danno.
Il rumore influenza l'umore delle persone (suoni a bassa frequenza stimolano l'aggressività, causano disturbi del sonno, nervosismo e depressione) e distrae, provoca cioè caduta della concentrazione, peggiorando quindi le prestazioni intellettive e complesse: bambini, ragazzi, persone in genere devono pertanto studiare in ambienti non rumorosi e senza contemporanea esposizione a musiche di qualsiasi tipo.

Bambini ed adulti devono imparare a proteggersi dal rumore perché l'esposizione protratta (ad esempio in ambienti di lavoro) a rumori di 85 dB(A) per 40 anni causa la sordità di 30 dB(A) nel 35 per cento dei soggetti esposti; mentre quella a rumori di 90 dB(A) nel 51 per cento. E una perdita di udito di 30 dB(A) comporta problemi nella comunicazione verbale, cioè nella comprensione di quanto viene ascoltato dal soggetto.

I ragazzi tendono a regolare i riproduttori portatili (mangianastri con cuffia e walkman) a livelli superiori agli 80 dB(A), sia per superare i rumori ambientali sia per l'interesse che prestano alla musica che per il tipo di suono che ascoltano (rock, pop): in tal modo rischiano di procurarsi danni uditivi.

Durante la gravidanza i contatti tra madre e feto sono assicurati anche dalla sensibilità tattile ed uditiva di quest'ultimo: suoni e musiche dolci e continuativi inducono tranquillità nel feto; rumori sincopati, presenti nel rock e nel pop, generano invece stimoli improvvisi che possono mettere in agitazione.



La televisione e Internet

I bambini che guardano la televisione, usano Internet, giocano con i videogiochi andrebbero seguiti: alcuni programmi televisivi, giochi di Internet e videogiochi possono infatti avere contenuti violenti e/o sessuali.

Quindi controllate i bambini quando usano Internet, affinché non forniscano informazioni personali (per esempio nome, cognome e indirizzo), numeri di telefono o di carte di credito, non comunichino parole di accesso (password), non inviino fotografie personali, di parenti o di amici, non prendano appuntamenti, non rispondano a messaggi molesti o volgari.

Guardare e commentare televisione ed Internet insieme con i bambini li aiuta ad interpretare le varie situazioni, sviluppando il loro senso critico. È bene scegliere i programmi televisivi ed i siti Internet adatti ai bambini insieme con loro, anziché lasciarli senza controllo. Evitare però di fare usare ai bambini la televisione e Internet:
  • prima di andare a scuola, poiché tali attività sottraggono tempo ed attenzione
  • prima di andare a dormire, poiché tali attività risultano stimolanti e rendono più difficile l'addormentamento, mentre un periodo di calma prima di avviarsi a letto lo favorisce
  • durante i pasti, poiché tali attività interferiscono negativamente sia con l'alimentazione sia con la comunicazione tra i familiari.

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