Sicurezza del bambino

26/10/2009

Incidenti da aspirazione

Il bambino, nei primi anni di vita, è in continua esplorazione dell'ambiente che lo circonda e, per farlo, usa anche la bocca. Quando comincia a mettere i primi dentini poi, il fastidio che prova viene in parte alleviato mordendo o succhiando tutto ciò che gli capita tra le mani. Il problema è che potrebbe bastare un colpo di tosse per fargli inghiottire, quindi aspirare, il piccolo oggetto. Se il corpo solido va a chiudere le vie respiratorie il bambino potrebbe soffocare, ossia essere impossibilitato a respirare autonomamente: tutto ciò con conseguenze talvolta pericolose. E allora, come lasciargli la possibilità di "assaporare" il mondo che lo circonda senza però compromettere la sua sicurezza?
Innanzitutto è necessario porre attenzione nella scelta dei giocattoli: devono essere di materiale atossico e non infiammabile, infrangibili, possedere margini arrotondati e non essere smontabili in pezzi più piccoli.

Evitare poi:
  • che i bambini piccoli giochino con oggetti di piccole dimensioni
  • di dare monete ai bambini, sia come ricompensa sia come gioco
  • di proporgli cibi duri (per esempio le noccioline) o rotondi (come gli acini d'uva) perché richiedono movimenti di triturazione che non sono ben articolati prima dei 4 anni di età
  • di gonfiare palloncini soffiando con la bocca: il palloncino potrebbe essere risucchiato nella faringe, nella laringe o nella trachea e causare soffocamento
  • di lasciare sacchetti di plastica vicino ai bambini piccoli, che utilizzandoli in maniera impropria possono correre il rischio di soffocamento
  • di legare il succhiotto attorno al collo: è bene fissarlo con un nastro di pochi centimetri ad una spilla di sicurezza fissata sul torace
Il momento della nanna | Il primo soccorso


Il momento della nanna
La posizione più sicura per far dormire il bebè è quella supina, ossia a pancia in su. Per quali motivi? Prima di tutto questa posizione agevola il risveglio naturale del bambino e poi i piccoli rigurgiti che si verificano di solito quando si sta a pancia in su costituirebbero, contrariamente a quanto si pensa, un meccanismo di protezione perché il bambino passa dal sonno alla veglia controllando la respirazione. Dormire supini è consigliato soprattutto per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante, comunemente conosciuta come "morte in culla". Si tratta della morte improvvisa e inaspettata di un neonato durante il sonno e si può verificare durante i suoi primi mesi di vita, di solito tra i 3 e i 6 mesi (ma è piuttosto rara!). Le cause non sono del tutto note, ma ci sono alcuni comportamenti (oltre alla posizione del bambino) che, pur non consentendo di prevenire tutti i casi, contribuiscono a diminuirne l'incidenza.

La culla dovrebbe essere abbastanza ampia per non limitare troppo i movimenti del piccolo: si consiglia di utilizzare culle conformi alle norme di sicurezza, certificate da un'etichetta di garanzia. Le sbarre delle sponde devono essere distanziate meno di 6 centimetri, per evitare che il piccolo possa infilare la testa tra due sbarre. Il materasso deve essere rigido, piatto e ricoprire completamente la superficie del lettino (se avanzasse dello spazio meglio ricoprirlo, per esempio con una coperta arrotolata). Utilizzare un cuscino anti-soffocamento, poi, impedisce al bimbo di sprofondarvi, con conseguenti difficoltà respiratorie. E ancora, non mettere un neonato o un lattante a dormire in compagnia di adulti, i quali nel sonno potrebbero schiacciare il piccolo con il loro corpo. Evitare poi coperte pesanti, che possano intralciare i movimenti del bambino, e una temperatura eccessivamente calda nella cameretta: anche l'eccesso di calore tende a deprimere il bambino e può favorire la "morte in culla". La temperatura ambientale ideale è attorno ai 22°C e non inferiore ai 20°C durante la notte. Infine non lasciare nella culla animaletti di peluche, corde o catenelle.

Durante l'allattamento la mamma deve evitare il fumo e l'assunzione di alcolici e di farmaci (benzodiazepine), che attraverso il latte materno possano deprimere i centri nervosi e respiratori del lattante. L'allattamento materno ben condotto costituisce un fattore di protezione anche nei confronti della "morte in culla". Da evitare poi che qualsiasi persona fumi in presenza del piccolo.

Dalla culla al lettino il passo è breve. Ecco allora una serie di consigli per un sonno tranquillo anche quando il bambino è un po' più cresciuto:
  • accertarsi che le sponde siano alte almeno 60 cm dalla rete al bordo, per evitare che il piccolo cada o possa scavalcarle
  • controllare che le sbarre siano solide e saldamente fissate al bordo del lettino. Se sono in tessuto, è consigliabile che abbiano una retina per permettere al bimbo di guardare fuori
  • fare attenzione alla distanza tra una sbarra e l'altra: non deve essere mai inferiore ai 6 cm e superiore ai 7,5 cm. Potrebbe essere opportuno scegliere un modello con almeno una sponda scorrevole: così sarà più semplice sistemare lenzuola e copertina e cambiare la biancheria.

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Il primo soccorso
Un corpo estraneo che entra nel sistema respiratorio provoca la tosse, la quale è di solito in grado di espellerlo: se il bambino tossisce, piange o parla, si può facilitare l'espulsione del corpo estraneo limitandosi a far chinare il bambino in avanti e a dargli qualche colpetto sulle spalle. L'intervento è necessario anche se il bambino ha difficoltà a tossire (a piangere o a parlare), diventa bluastro alle labbra e alle estremità, tende a perdere coscienza o la perde. Mentre si presta il primo soccorso, è bene far chiamare il servizio di emergenza sanitaria 118.

Il soccorso varierà a seconda dell'età del bambino. Se il bambino ha meno di un anno:
  • applicare le labbra sulle labbra del bambino e soffiare dentro aria 3-4 volte: è possibile che si abbia una certa ripresa dell'attività respiratoria spontanea. In alternativa si può tenere il bambino a faccia in giù, appoggiato sul proprio avambraccio, a sua volta appoggiato sulla propria coscia. Afferrare saldamente la mandibola mantenendo la testa del piccolo più in basso rispetto al tronco
  • Somministrare con la mano destra 5 colpi decisi sulla schiena del bambino, tra le scapole
  • Subito dopo rigirare il piccolo mantenendo una mano sulla sua mandibola, afferrando con l'altra mano la schiena e girando il bambino (mantenerlo a testa in giù sulla vostra coscia)
  • Per mezzo delle dita tese esercitare con decisione 5 compressioni indirizzate verso il capo del bambino, a livello della metà inferiore dello sterno, circa un paio di centimetri sotto la linea che unisce i capezzoli
  • Applicare le labbra sulle labbra del bambino e soffiare dentro aria 3-4 volte
  • Se le vie aeree rimangono ostruite, ripetere l'intera procedura.
Se il bambino ha più di un anno ed è cosciente si può seguire la manovra di Heimlich in qualsiasi posizione, cioè con il bambino in piedi, seduto o supino; se il bambino ha perso coscienza, si preferisce eseguirla con il bambino supino sul pavimento.

Manovra di Heimlich con il bambino in piedi o seduto: mettersi dietro al bambino e abbracciare il torace passando le braccia sotto le ascelle; porre il pugno chiuso poco sopra l'ombelico ed alcuni centimetri sotto l'estremità inferiore dello sterno; con l'altra mano posta sopra il pugno esercitare fino a 5 veloci e decise compressioni verso il capo del bambino; se dopo 5 compressioni il corpo estraneo non è ancora stato espulso, applicare le labbra sulle labbra del bambino e soffiare dentro aria 3-4 volte; ripetere quindi l'intera procedura.

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