Incidenti da aspirazione
Il bambino, nei primi anni di vita, è in continua esplorazione dell'ambiente che lo circonda e, per farlo, usa anche la bocca. Quando comincia a mettere i primi dentini poi, il fastidio che prova viene in parte alleviato mordendo o succhiando tutto ciò che gli capita tra le mani. Il problema è che potrebbe bastare un colpo di tosse per fargli inghiottire, quindi aspirare, il piccolo oggetto. Se il corpo solido va a chiudere le vie respiratorie il bambino potrebbe soffocare, ossia essere impossibilitato a respirare autonomamente: tutto ciò con conseguenze talvolta pericolose. E allora, come lasciargli la possibilità di "assaporare" il mondo che lo circonda senza però compromettere la sua sicurezza?| Il momento della nanna | Il primo soccorso |
Il momento della nanna
La posizione più sicura per far dormire il bebè è quella supina, ossia a pancia in su. Per quali motivi? Prima di tutto questa posizione agevola il risveglio naturale del bambino e poi i piccoli rigurgiti che si verificano di solito quando si sta a pancia in su costituirebbero, contrariamente a quanto si pensa, un meccanismo di protezione perché il bambino passa dal sonno alla veglia controllando la respirazione. Dormire supini è consigliato soprattutto per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante, comunemente conosciuta come "morte in culla". Si tratta della morte improvvisa e inaspettata di un neonato durante il sonno e si può verificare durante i suoi primi mesi di vita, di solito tra i 3 e i 6 mesi (ma è piuttosto rara!). Le cause non sono del tutto note, ma ci sono alcuni comportamenti (oltre alla posizione del bambino) che, pur non consentendo di prevenire tutti i casi, contribuiscono a diminuirne l'incidenza.
La culla dovrebbe essere abbastanza ampia per non limitare troppo i movimenti del piccolo: si consiglia di utilizzare culle conformi alle norme di sicurezza, certificate da un'etichetta di garanzia. Le sbarre delle sponde devono essere distanziate meno di 6 centimetri, per evitare che il piccolo possa infilare la testa tra due sbarre. Il materasso deve essere rigido, piatto e ricoprire completamente la superficie del lettino (se avanzasse dello spazio meglio ricoprirlo, per esempio con una coperta arrotolata). Utilizzare un cuscino anti-soffocamento, poi, impedisce al bimbo di sprofondarvi, con conseguenti difficoltà respiratorie. E ancora, non mettere un neonato o un lattante a dormire in compagnia di adulti, i quali nel sonno potrebbero schiacciare il piccolo con il loro corpo. Evitare poi coperte pesanti, che possano intralciare i movimenti del bambino, e una temperatura eccessivamente calda nella cameretta: anche l'eccesso di calore tende a deprimere il bambino e può favorire la "morte in culla". La temperatura ambientale ideale è attorno ai 22°C e non inferiore ai 20°C durante la notte. Infine non lasciare nella culla animaletti di peluche, corde o catenelle. Durante l'allattamento la mamma deve evitare il fumo e l'assunzione di alcolici e di farmaci (benzodiazepine), che attraverso il latte materno possano deprimere i centri nervosi e respiratori del lattante. L'allattamento materno ben condotto costituisce un fattore di protezione anche nei confronti della "morte in culla". Da evitare poi che qualsiasi persona fumi in presenza del piccolo. Dalla culla al lettino il passo è breve. Ecco allora una serie di consigli per un sonno tranquillo anche quando il bambino è un po' più cresciuto:
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Il primo soccorso Un corpo estraneo che entra nel sistema respiratorio provoca la tosse, la quale è di solito in grado di espellerlo: se il bambino tossisce, piange o parla, si può facilitare l'espulsione del corpo estraneo limitandosi a far chinare il bambino in avanti e a dargli qualche colpetto sulle spalle. L'intervento è necessario anche se il bambino ha difficoltà a tossire (a piangere o a parlare), diventa bluastro alle labbra e alle estremità, tende a perdere coscienza o la perde. Mentre si presta il primo soccorso, è bene far chiamare il servizio di emergenza sanitaria 118. Il soccorso varierà a seconda dell'età del bambino. Se il bambino ha meno di un anno:
Manovra di Heimlich con il bambino in piedi o seduto: mettersi dietro al bambino e abbracciare il torace passando le braccia sotto le ascelle; porre il pugno chiuso poco sopra l'ombelico ed alcuni centimetri sotto l'estremità inferiore dello sterno; con l'altra mano posta sopra il pugno esercitare fino a 5 veloci e decise compressioni verso il capo del bambino; se dopo 5 compressioni il corpo estraneo non è ancora stato espulso, applicare le labbra sulle labbra del bambino e soffiare dentro aria 3-4 volte; ripetere quindi l'intera procedura. |
La posizione più sicura per far dormire il bebè è quella supina, ossia a pancia in su. Per quali motivi? Prima di tutto questa posizione agevola il risveglio naturale del bambino e poi i piccoli rigurgiti che si verificano di solito quando si sta a pancia in su costituirebbero, contrariamente a quanto si pensa, un meccanismo di protezione perché il bambino passa dal sonno alla veglia controllando la respirazione. Dormire supini è consigliato soprattutto per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante, comunemente conosciuta come "morte in culla". Si tratta della morte improvvisa e inaspettata di un neonato durante il sonno e si può verificare durante i suoi primi mesi di vita, di solito tra i 3 e i 6 mesi (ma è piuttosto rara!). Le cause non sono del tutto note, ma ci sono alcuni comportamenti (oltre alla posizione del bambino) che, pur non consentendo di prevenire tutti i casi, contribuiscono a diminuirne l'incidenza.