Ustioni e scottature
Le ustioni sono lesioni dovute all'azione del calore sui tessuti corporei. Per giudicare la gravità di un'ustione bisogna considerare la profondità dell'ustione e l'estensione rispetto alla superficie corporea. Maggiore è l'area colpita, maggiore è il numero dei capillari danneggiati. Ciò comporta un'emissione di fluido che può concorrere a causare uno stato di shock. La perdita di fluido diventa significativa se l'area ustionata supera il 10 per cento della superficie corporea del bambino.| Le cause possono essere diverse: calore, sostanze chimiche, radiazioni, sfregamento, scossa elettrica. I sintomi variano a seconda del tipo di ustione e vanno dal dolore all'arrossamento dell'area, dal rigonfiamento alla presenza di vesciche, dalla pelle carbonizzata (nel caso di ustioni profonde) allo shock (nel caso di ustioni gravi).
Per evitare che il bambino si scotti o si ustioni è bene mettere in atto una serie di procedure di prevenzione:
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| Come intervenire
Se il bambino si è scottato è consigliato raffreddare la parte ustionata sotto l'acqua fredda per diversi minuti. Proteggere poi le parti ustionate con garze sterili o una stoffa pulita. Non applicare polveri, pomate o altre sostanze sulle ustioni. Eventuali vescicole e bolle non vanno rotte. I vestiti bruciacchiati dalle fiamme o contaminati da sostanze caustiche dovrebbero essere tagliati e rimossi senza strappare la pelle rimasta eventualmente attaccata ad essi: se la pelle rimane attaccata ai vestiti bruciacchiati, non rimuovere i vestiti bensì bagnarli in acqua fredda corrente. Mentre il piccolo viene trasportato al Pronto Soccorso continuare a raffreddare la parte il più possibile con una borsa del ghiaccio. |