Allergie alimentari
Le allergie alimentari si manifestano in circa l'uno-quattro per cento dei bambini, fin dai primi mesi di vita. Possono essere più o meno gravi e comunque migliorano con l'età. Quando alcuni bambini mangiano determinati cibi o entrano in contatto con sostanze in essi contenute (gli allergeni) il loro sistema immunitario cerca di difendersi producendo degli anticorpi specifici. L'allergia alimentare non va confusa con l'intolleranza alimentare, che è invece una reazione non controllata dal sistema immunitario e paragonabile ad una intossicazione.| Si tratta di un'allergia? | Quali allergie |
Si tratta di un'allergia? Diagnosticare un'allergia alimentare può rivelarsi semplice se si ha una reazione rapida dopo il contatto con l'alimento incriminato, più difficile se i sintomi tardano a manifestarsi o si presentano sotto forme diverse. Se si sospetta un'allergia la prima cosa da fare è eliminare dalla dieta l'alimento che si ritiene responsabile dello scatenamento allergico (quando si riesce a individuarlo). Per definire il tipo di allergia, la gravità e l'allergene sono utilizzati, ormai ampiamente, i test cutanei. |
Quali allergie
Le allergie alimentari più frequenti nel corso del primo anno di vita sono le allergie al latte e ai suoi derivati.
Se il bambino è allergico al latte per la sua alimentazione si può ricorrere a latti idrolisati le cui proteine sono state rotte in piccole parti così da non provocare la reazione allergica; oppure al latte di soia che contiene solo proteine vegetali; o ancora, al latte di asina che è ben tollerato, anche se difficile da trovare in commercio. I latti ipoallergenici (in cui le proteine del latte vaccino sono state sottoposte a particolari trattamenti), nonostante il loro uso indiscriminato, non sembrano offrire molti benefici in caso di allergia al latte vaccino. La forma preventiva più efficace di un'accertata allergia al latte vaccino ed ai suoi prodotti è quella di evitare l'assunzione, per esempio, di burro, formaggi, gelati; oltre a tutti quegli alimenti confezionati che possono contenere caseina, caseinato e lattoalbumina. Cosa apparentemente semplice, ma difficilissima nella pratica poiché questi prodotti compaiono, anche a nostra insaputa, in moltissimi prodotti alimentari. Sono invece ben tollerati la margarina vegetale, il pane (non quello al latte), la pasta, l'uovo, diverse carni (ad eccezione di quelle di manzo e vitello che sono allevati con latte e i prodotti da questo derivati). Un'allergia molto comune nell'infanzia, soprattutto sotto l'anno di vita, è quella all'uovo. Inizia dopo i 6 mesi (al momento dello svezzamento) e tende a diminuire con l'accrescimento. La maggior parte delle proteine allergenizzanti è contenuta nell'albume, ma anche il tuorlo può dare allergia; per cui un bambino può essere allergico ad uno dei due elementi dell'uovo o a entrambi. La cottura riduce del 70 per cento il rischio di manifestare una reazione allergica. In Italia è abbastanza frequente anche l'allergia all'olio d'oliva. Inizia come una reazione al polline dell'olivo che si trasforma in allergia alimentare per reazione con gli antigeni dell'oliva contenuti nell'olio. Ci sono poi altri cibi che, meno frequentemente, sono causa di reazioni allergiche in alcuni bambini e adulti: il miele (i pollini contenuti nel miele e nella saliva delle api), alcuni pesci, frutta e verdura (il sedano, la carota, la mela, la pesca, le fragole, l'albicocca e le arachidi), legumi e cereali (la soia in particolare). È bene ricordare che l'allattamento al seno riduce considerevolmente il rischio di allergie: ha, infatti, un effetto protettivo. È importante però che durante l'allattamento la madre curi la sua alimentazione perché nel latte materno possono passare delle proteine (o porzioni di queste) non tollerate dal bimbo allergico (per esempio proteine dell'uovo o del latte vaccino). Se un bambino che soffre di allergia alimentare frequenta l'asilo nido o la scuola materna è accortezza del genitore avvisare gli insegnanti dell'allergia, così da evitare qualsiasi assunzione alimentare nel corso delle ore scolastiche. Le (vere) allergie alimentari trovano ancor oggi poca attenzione da parte dei produttori di alimenti. È quindi auspicabile che in un prossimo futuro sulle etichette dei prodotti alimentari oltre alle informazioni generali siano riportati in modo dettagliato gli ingredienti, la presenza di additivi e di ogni potenziale allergene. |
Le allergie alimentari più frequenti nel corso del primo anno di vita sono le allergie al latte e ai suoi derivati.