Allergie più comuni
La metà degli episodi di anafilassi grave è dovuta all'allergia alle arachidi: dura spesso tutta la vita e si associa frequentemente ad altre allergie alimentari. I pollini, invece, sono gli allergeni più conosciuti e sono responsabili di molti casi di allergia, come la rinite e la congiuntivite allergica stagionali. Anche gli acari della polvere, animaletti microscopici che costituiscono la componente allergizzante della polvere di casa, sono una causa frequente di allergie; come pure le muffe che sono dei funghi e che rilasciano piccole particelle allergizzanti chiamate spore.
| Allergie di stagione | Allergia agli acari della polvere |
Allergie di stagione Circa il 10 per cento di bambini presenta sintomi di rinite e congiuntivite se esposto ai pollini delle graminacee, le comuni piante dei prati. La rinocongiuntivite allergica ai pollini è una patologia la cui incidenza è in costante aumento nella popolazione negli ultimi decenni. I sintomi della rinite consistono prevalentemente in starnuti, scolo nasale limpido, ostruzione nasale, prurito o pizzicore al naso o in fondo alla gola: sono considerati anormali se durano almeno un'ora al giorno per diversi giorni o se compaiono in relazione all'esposizione ai pollini. Oltre ai classici sintomi nasali, il bambino con rinite allergica presenta un aspetto caratteristico perché ha spesso le "occhiaie", respira costantemente a bocca aperta e può presentare un ruga orizzontale sul naso, effetto del continuo strofinamento del naso all'insù. I tipi di polline a cui si è sensibili, variano a seconda delle diverse aree geografiche del mondo: nell'area mediterranea, per esempio, la sensibilità all'olivo e alla parietaria è più spiccata. Sono prevalentemente più colpiti i bambini rispetto alle bambine. Oltre ai fattori ereditari entrano notevolmente in gioco anche i fattori ambientali. In primo luogo il fumo di sigaretta contribuisce alla sensibilizzazione allergica, tanto è vero che il rischio di rinite in quei bambini che vivono in ambienti umidi e caldi (quali sono le case moderne) insieme a genitori che fumano è più alto. Anche l'inquinamento ambientale e l'assunzione precoce di allergeni alimentari "maggiori", per esempio latte e uovo, possono contribuire ad una precoce sensibilizzazione allergica. |
Allergia agli acari della polvere Sono piccolissimi (circa ¼ di millimetro), invisibili ad occhio nudo e ospiti non graditi nelle nostre case: sono gli acari della polvere. Si sviluppano soprattutto in località umide, in autunno e all'interno delle nostre case dove trovano il giusto calore (e la giusta umidità) e cibo in abbondanza. Per limitare la loro "intrusione" sarà bene che la stanza da letto sia il più possibile priva di arredi, senza tappeti o moquette o tende pesanti. Sono consigliate piccole tende alle finestre in tessuto sintetico o le veneziane di plastica. Nella cameretta non devono esserci libri o peluches ed è meglio che il bimbo non se li porti a letto. Il letto sarà il più semplice possibile senza cassettiere sottostanti; sul comodino basterà un abat-jour o una lampada in vetro o plastica. Nella stanza evitate divani o poltrone imbottite. Il materasso dovrà essere in schiuma di lattice o poliuretano denso altrimenti andrà rivestito con un coprimaterasso di tessuto speciale a micropori impermeabile all'acaro (lo stesso dicasi per il cuscino). Le coperte saranno sintetiche e non di lana o piume, mentre le lenzuola saranno di lino o cotone non felpato. Cuscini, materassi e biancheria da letto andranno cambiati almeno due volte a settimana, provvedendo al loro lavaggio in acqua molto calda, inoltre andranno quotidianamente esposti all'aria e al sole, provvedendo ad un'accurata battitura con il battipanni. La loro pulizia potrà essere completata dal passaggio dell'aspirapolvere nei punti di cucitura delle federe, dove gli acari si annidano maggiormente. La temperatura della stanza non dovrà essere troppo elevata e mai sopra i 20°C (se necessario conviene spegnere il termosifone) e l'umidità dovrà essere ridotta al di sotto del 50 per cento, eventualmente utilizzando un deumidificatore o un condizionatore d'aria. Per quanto riguarda i sistemi di purificazione dell'aria quali i filtri a fibre di vetro ad alta efficienza o gli ionizzatori, non esistono ancora studi clinici controllati sulla loro reale efficacia ma sembra che abbiano una buona capacità di eliminare dall'aria ambientale le particelle più piccole di polvere a cui si attaccano prevalentemente gli allergeni dell'acaro. Infine, tra le misure di prevenzione, non va dimenticata l'abolizione del fumo in casa (il maggior responsabile dell'infiammazione bronchiale) e l'accortezza di evitare odori irritanti per le vie aeree come profumi forti, lacche spray, deodoranti, insetticidi spray, naftalina, fritture. |