Parotite
La parotite epidemica, chiamata comunemente "orecchioni", è una malattia infettiva causata da un virus che si trasmette per via aerea. Il virus in questione provoca un'infiammazione ed un rigonfiamento di una o di entrambe le ghiandole che producono la saliva, le ghiandole parotidi (poste in basso dietro l'orecchio). Gli orecchioni sono spesso accompagnati da una febbre modesta. La parotite viene trasmessa da persona a persona per via respiratoria e, come il morbillo, è una malattia comune nei paesi non industrializzati e ben controllata in molti paesi occidentali con la vaccinazione. In Italia il destino della malattia è simile a quello per il morbillo, con ondate epidemiche ogni 3-4 anni e decine di migliaia di casi.| Complicazioni | Cura | Prevenzione |
Complicazioni Le complicazioni di questa infezione sono molto rare. I bambini più piccoli possono essere colpiti dalla meningite asettica, una meningite benigna che si presenta con intenso mal di testa, irrigidimento del collo e febbre alta e che guarisce da sola, o da una pancreatite, una dolorosa infiammazione del pancreas che provoca forte mal di pancia e vomito. Negli adolescenti (e negli adulti) maschi possono presentarsi casi di orchite, un'infiammazione del testicolo che può portare anche a sterilità. |
Cura Come per le altre malattie di origine virale, anche per la parotite non esiste una cura specifica, quindi la terapia è indirizzata essenzialmente ad alleviare i sintomi, ossia a curare gli effetti dell'infezione. Si possono usare gli antipiretici (per abbassare la febbre) e gli antidolorifici (per esempio paracetamolo), oppure i farmaci antinfiammatori. Nella fase più acuta la febbre raggiunge anche i 39° C, il bambino può lamentare un dolore intenso e può fare fatica a mangiare. È consigliabile offrire al piccolo cibi liquidi o semiliquidi, evitando cibi aspri e agrumi che possono infiammare ulteriormente la parotide, e farlo bere con la cannuccia se prova dolore nel deglutire. In ogni caso mentre la malattia è in corso è bene far riposare il bambino nel suo lettino finché ha la febbre, farlo bere abbondantemente, fargli sciacqui con acqua salata, evitare cibi che richiedano molta masticazione o cibi acidi che stimolano la salivazione, fare impacchi freddi sulla zona gonfia. |
Prevenzione Per prevenire gli orecchioni si raccomanda il vaccino, preparato con un virus vivo attenuato che viene somministrato generalmente insieme a quello contro morbillo e rosolia. Esistono vaccini che sono ancora in commercio che hanno una scarsa efficacia protettiva contro la parotite e perciò non sono più raccomandati. Il vaccino viene somministrato con un'unica iniezione che si effettua per via sottocutanea in genere nella parte alta ed esterna del braccio. Il vaccino è raccomandato durante il secondo anno di vita del bambino, in genere a 15 mesi (una seconda dose di vaccino è invece raccomandata all'età di 11-12 anni); si stima che meno del 60 per cento dei bambini italiani sia vaccinato contro questa malattia entro i due anni di vita (stima sui nati nel 1996). La vaccinazione di un bambino già immune, perché già vaccinato in precedenza o perché già ha avuto la malattia non comporta alcun danno e rinforza semplicemente il suo grado di protezione. |