26/10/2009
Colpo di calore
È la più seria malattia da calore e si determina per l'inefficienza dei meccanismi della termoregolazione, a cui segue una produzione di calore che eccede quello disperso. In altre parole si tratta di un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.
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Sintomi |
Cosa fare |
Prevenzione |
I rischi del deserto
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Sintomi
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I sintomi più comuni sono:
- alta temperatura corporea (41-43°C)
- pelle calda e secca al tatto (la sudorazione è assente nel 50 per cento dei casi)
- vertigini, mal di testa, agitazione, aggressività, allucinazioni che possono precedere la perdita di coscienza.
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Il viso diventa bluastro, il respiro è accelerato, il cuore batte disordinatamente e la pupilla appare dilatata. La pressione può abbassarsi a tal punto da portare allo svenimento.
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Cosa fare
É necessario trasportare subito la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato. Va quindi sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate. Per abbassare la temperatura è necessario:
- eliminare gli abiti
- immergere la persona in acqua fredda massaggiando la pelle e le estremità oppure esporre la persona a un ventilatore (o ad un asciugacapelli) strofinando contemporaneamente la pelle con una soluzione salina alcolica ghiacciata
- portare il colpito in ospedale il più rapidamente possibile.
Se non si ha la possibilità di immergere completamente la persona in acqua fredda, con un asciugamano o un panno imbevuti di acqua fredda è necessario tamponare più volte il corpo del colpito allo scopo di far scendere la temperatura. Ogni volta che l'asciugamano diventa tiepido va nuovamente immerso in acqua fredda. Se possibile, è bene anche mettere una borsa di ghiaccio sulla testa.
La temperatura corporea va tenuta costantemente sotto controllo: se scende al di sotto dei 38 gradi è bene sospendere gli impacchi e asciugare la persona. Se la temperatura risale, invece, è necessario riprendere l'operazione di raffreddamento.
È bene controllare frequentemente le persone a rischio, soprattutto i bambini e gli anziani, e accertarsi che stiano in ambienti freschi ed assumano una quantità idonea di liquidi.
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Prevenzione
Ci sono alcuni consigli che possono essere seguiti per una giusta prevenzione:
- limitare l'attività fisica nelle ore più calde della giornata
- programmare un periodo di acclimatazione che preveda un aumento graduale dell'attività fisica, tenendo presente che una perfetta acclimatazione si realizza nel corso di qualche settimana
- equipaggiarsi in modo appropriato: in ambienti caldo-umidi indossare abiti larghi e leggeri di colore chiaro; gli indumenti sudati vanno sempre sostituiti con altri asciutti
- bere abbondantemente prima e durante gli sforzi; le bevande devono reintegrare anche le perdite di sali e vanno quindi addizionate con sale da cucina (cloruro di sodio).
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I rischi del deserto
Il primo potenziale nemico di chi viaggia nel deserto è il caldo. Quindi ci sono alcune accortezze da seguire per prevenire il colpo di calore:
- evitare per quanto possibile di viaggiare durante le ore più assolate: se è necessario farlo meglio non lasciare i finestrini aperti
- bere molto
- bagnarsi spesso il viso e il collo, ma non "inzuppare" gli indumenti
- per una traversata nel deserto è bene calcolare una scorta d'acqua di 7-8 litri al giorno a persona d'estate e di 4-5 d'inverno
- per evitare gli effetti della disidratazione è consigliato mangiare salato
- evitare escursioni troppo lunghe a piedi.
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