Svenimento e shock

26/10/2009

Shock

Lo shock è la grave conseguenza del mancato arrivo del sangue ai tessuti dell'organismo. In altre parole si tratta di una situazione caratterizzata da una progressiva insufficienza dell'apparato circolatorio che provoca un deficit nell'apporto di sangue e quindi di ossigeno ai tessuti. Ne consegue uno stato di sofferenza soprattutto degli organi interni che può portare a danni irreversibili.
Lo shock si verifica in seguito all'alterazione di una delle tre componenti del sistema circolatorio:
  • la pompa (il cuore)
  • i vasi (le arterie, le vene e i capillari)
  • il liquido circolante (il sangue).
Cause | Tipi di shock | Cosa fare


Cause
Le cause dello shock possono essere diverse, per esempio:
  • shock dovuto a emorragia: un'emorragia lenta è meglio tollerata di un'emorragia rapida; una persona sana può perdere anche due terzi dei propri globuli rossi senza andare incontro a shock, se la perdita avviene nel giro di 2-3 giorni. Viceversa, una perdita rapida superiore al 25-30 per cento del sangue circolante (1,5-2 litri) provoca immediatamente un grave stato di shock
  • shock in seguito a massicce infezioni batteriche
  • shock in seguito alla riduzione dell'efficienza del cuore nel pompare sangue, che si verifica in molte malattie cardiache: la causa più frequente è l'infarto
  • shock in seguito a ustione: le perdite di liquidi attraverso la superficie ustionata possono determinare una riduzione del volume del sangue e quindi uno stato di shock
  • shock da grave reazione allergica che segue l'introduzione nell'organismo di una sostanza verso la quale esiste una sensibilizzazione (per esempio antibiotici o veleno di insetti)
  • shock in seguito a gravi traumi dovuto a complessi meccanismi, per esempio la perdita di sangue, l'infezione, la liberazione di particolari sostanze dalle parti del corpo danneggiate.

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Tipi di shock
Qualunque ne sia la causa, lo shock presenta sempre gli stessi sintomi, in base ai quali viene diviso in tre stadi:
  • shock di primo stadio o di pre-shock, quando il cuore tende a battere disordinatamente, il paziente ha freddo e appare di colorito molto pallido
  • shock di secondo stadio o moderato, quando la pressione si abbassa molto, la persona avverte una sensazione di irrequietezza e sulla sua pelle appaiono delle striature cianotiche
  • shock di terzo stadio o severo, quando il battito del cuore è molto irregolare, la respirazione è alterata, lo stato mentale è confuso e compare una forte sonnolenza. Caratteristica di questo stadio è la cosiddetta anuria, ossia l'impossibilità di fare pipì, causata dal mancato arrivo di sufficiente sangue al rene. Tale condizione è molto seria in quanto tutte le sostanze tossiche prodotte dall'organismo vengono espulse con l'urina: in questo caso rimangono nell'organismo danneggiandolo.
Il passaggio da uno stadio all'altro, quindi l'aggravarsi dello shock, è del tutto indipendente dalla causa che lo ha scatenato. É importante inoltre sapere che lo stato di shock può insorgere anche diverse ore dopo il trauma, la puntura d'insetto o l'ustione. Proprio per questo motivo è importante tenere sotto osservazione per diverse ore la persona che abbia vissuto una situazione a rischio di shock: solo così si può essere pronti a intervenire fin dai primissimi segnali.

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Cosa fare
Ci sono alcune misure che è bene prendere per "prevenire" un eventuale shock o evitare che, nel momento in cui si verifica uno shock, la situazione si aggravi ulteriormente. Ecco qualche esempio:
  • intervenire sulla causa, per esempio fermando un'emorragia
  • sdraiare l'infortunato sulla schiena con le gambe in alto e controllare la funzione respiratoria: se è in stato di incoscienza, o in presenza di vomito, metterlo in posizione di sicurezza; se necessario, bisogna eseguire prontamente la respirazione artificiale
  • proteggerlo sia da una temperatura troppo elevata che da una temperatura troppo bassa: coprirlo con una coperta
  • togliergli gli abito troppo stretti
  • non somministrare nulla per bocca.
La persona colpita da shock deve in ogni caso essere portata in ospedale per assicurargli un trattamento specialistico nel più breve tempo possibile.

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