Svenimento e shock

26/10/2009

Rianimazione

Ci sono alcune condizioni particolarmente gravi che richiedono un intervento tempestivo e appropriato, mancando il quale la vita della persona "infortunata" è seriamente in pericolo: la perdita di coscienza, il blocco della respirazione e la cessazione del battito cardiaco. Per ognuna di queste condizioni è necessario mettere in atto alcune tecniche per un soccorso pronto ed efficace. Vediamole nel dettaglio.
Perdita di coscienza | Blocco della respirazione | Cessazione del battito cardiaco


Perdita di coscienza
La prima cosa da fare in caso di perdita di coscienza è di controllare immediatamente polso e respirazione e, se necessario, mettere in atto le tecniche di rianimazione. Se si sospetta una frattura al collo o se l'infortunato fa strani gorgoglii, non bisogna voltargli assolutamente la testa, né estendergli il collo. Piuttosto, la cosa da fare è abbassargli la mandibola, con l'aiuto di una persona che gli mantenga ferma la testa in modo tale da abbassare nello stesso tempo anche la lingua. In seguito, è necessario passargli rapidamente un dito in bocca e ripulirgliela di ogni materiale che possa impedire la normale respirazione.

Ecco, in breve, una guida utile su come comportarsi in caso di perdita di coscienza:
  • voltate la testa dell'infortunato da un lato e passate il vostro indice rapidamente all'interno della bocca per ripulirla di qualsiasi materiale (per esempio denti rotti o vomito): va fatta molta attenzione a non spingere un eventuale oggetto estraneo ancora più in gola
  • eliminate le secrezioni, voltate la testa dell'infortunato verso di voi e rovesciatela all'indietro, con il collo alla massima estensione per aprire le vie aeree
  • posizionate lungo il fianco dell'infortunato il braccio che si trova vicino a voi e fate scivolare la sua mano con le dita aperte sotto la natica
  • alzate il braccio dell'infortunato e incrociatelo sul torace
  • alzate leggermente la gamba più lontana da voi e incrociatela sull'altra all'altezza della caviglia
  • inginocchiatevi accanto all'infortunato all'altezza del torace: con una mano afferrategli i vestiti all'altezza della natica più distante da voi, mentre con l'altra sostenetegli la testa
  • posizionate l'infortunato su un fianco ruotandolo verso di voi, fino a che verrà a contatto con le vostre ginocchia
  • piegategli il braccio e la gamba che si trovano in alto in modo che questi non rotoli sulla faccia, ma si appoggi sul braccio e sulla gamba stessi
  • risistemategli la testa ben girata all'indietro e controllate che abbia le vie aeree aperte.
Mentre procedete a prestare soccorso all'infortunato badate bene alla presenza di eventuali fratture alle braccia e alle gambe: in questo caso è necessario spostarlo con molta cautela.

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Blocco della respirazione
In caso di blocco della respirazione è bene agire sulla causa che ha determinato la difficoltà respiratoria: un corpo estraneo in gola, inalazione di vomito o caduta della lingua all'indietro in una persona in stato di incoscienza, un ambiente saturo di gas, o ancora le vie aeree allagate in un annegato.

Un corpo estraneo che abbia ostruito le vie aeree può essere eliminato tenendo il soggetto a testa in giù e dando dei colpi sul dorso tra le scapole. Per eseguire questa manovra su di un bambino piccolo, lo si può prendere per i piedi. Su un adulto, invece, è bene appoggiarlo su un tavolo a pancia sotto con il torace che sporge fuori.

Se il ritmo respiratorio non riprende spontaneamente dopo aver liberato le vie aeree è bene procedere con le manovre di respirazione artificiale (vedi Come facciamo a respirare in Il sistema respiratorio). L'importante è agire con rapidità: la rianimazione eseguita precocemente ha più probabilità di successo. Il battito cardiaco va tenuto sempre sotto controllo e, se si è soli, è bene effettuare 4-5 compressioni toraciche ogni 2 atti respiratori. Se invece si è in due, uno può eseguire il massaggio cardiaco mentre l'altro procede con la respirazione artificiale.

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Cessazione del battito cardiaco
Può verificarsi in seguito a scossa elettrica, attacco cardiaco, soffocamento, coma indipendente dalla sua causa. Se il cuore si ferma, il sangue cessa di circolare e i tessuti cellulari non vengono più ossigenati. A livello del cervello, si crea un danno permanente dopo appena 3 minuti. È quindi essenziale accertarsi immediatamente del battito cardiaco (a livello della carotide, la maggiore arteria del collo) e agire prontamente con il massaggio cardiaco:

  • posizionate l'infortunato supino su una superficie rigida
  • esercitate una pressione a metà dello sterno con il palmo della mano aperta, aiutandovi con l'altra mano e tenendo le dita intrecciate; non spingere mai sulle costole ma solo sullo sterno
  • agite stando inginocchiati accanto all'infortunato, con le braccia distese, per esercitare più facilmente la pressione
  • fate abbassare lo sterno di 4-5 cm, quindi lasciate senza allontanare le mani
  • se si ferma il battito cardiaco si ferma anche la respirazione, quindi praticate la respirazione artificiale contemporaneamente al massaggio cardiaco: soffiate aria nei polmoni ogni 6-8 pressioni
  • il massaggio va fatto fino a che il battito riprende: controllatelo ogni tanto mentre fate il massaggio
  • se anche la respirazione è ripresa, posizionate l'infortunato nella posizione di sicurezza, tenendo sotto controllo polso e respiro fino all'arrivo dell'ambulanza.

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