Ustioni e scottature

26/10/2009

Ustioni da calore

Si tratta di lesioni dovute all'azione del calore sui tessuti corporei. Per giudicarne la gravità è bene considerare la profondità dell'ustione stessa e l'estensione rispetto alla superficie corporea. Si tenga conto che maggiore è l'area colpita, maggiore è il numero dei capillari danneggiati. Ciò comporta un'emissione di fluido che concorre ad instaurare uno stato di shock. La perdita di fluido diventa significativa se l'area ustionata supera il 15 per cento della superficie in un adulto o il 10 per cento nel caso di un bambino. L'ustione da calore può infettarsi e, nei casi più seri, può comparire febbre e si può diffondere l'infezione ad altre parti del corpo.
Oltre al tipo di ustione (I, II e III grado), all'estensione dell'ustione e alla zona colpita, altri fattori possono condizionare la serietà del danno, ossia il tipo e il calore specifico dell'agente ustionante. In genere le ustioni da liquidi sono più estese, quelle da solidi (per esempio, la marmitta del motorino) localizzate ma più profonde. Indipendentemente dall'estensione, sono considerate "importanti" tutte le lesioni da caustici e da folgorazione che vanno sempre sottoposte a osservazione medica. È molto importante, poi, il tempo di esposizione. Lesioni di uguale intensità (I grado) sono provocate dal contatto per 6 ore con temperature di 45°C, per 2 minuti a 51°C, per un solo secondo a 60°C. Il contatto di un solo secondo con un corpo alla temperatura di 65°C è sufficiente a determinare una ustione di II grado.

Cosa fare | Cosa non fare


Cosa fare
Gli obiettivi del trattamento delle ustioni sono essenzialmente ridurre gli effetti del calore sulla pelle ed impedire l'entrata di germi nell'area. Quindi:
  • nel caso di fiamme spegnete con acqua o con altro liquido non nocivo, oppure soffocatele con una coperta, un cappotto o simili (mai con indumenti sintetici!)
  • freddate l'ustione con abbondante acqua o con impacchi freddi cambiati frequentemente
  • rimuovete dall'ustionato anelli, orologi, indumenti stretti (meglio tagliare la stoffa piuttosto che sfilarli), prima che la parte ustionata si gonfi
  • rimuovete ogni eventuale resto di indumento bruciato e ricoprite la parte con una garza sterile o, in mancanza, con un fazzoletto o un panno pulito; bruciature alla mano o al piede si possono trattare inserendo l'estremità lesionata in un sacchetto di politilene
  • le ustioni di I grado non richiedono particolari interventi: il più delle volte sono sufficienti a ridurre il dolore impacchi ripetuti con acqua fredda: se il dolore è molto intenso si può far ricorso a un farmaco antinfiammatorio non steroideo con attività analgesica oppure al paracetamolo per via orale. In seguito, per lenire bruciore e prurito residui, può essere impiegata una crema cortisonica a bassa potenza come l'idrocortisone, sempre se la pelle è integra e solo per un breve periodo di tempo
  • le ustioni di II grado superficiali devono essere disinfettate con una soluzione antisettica dopo aver asportato eventuali frammenti di pelle distrutti dall'ustione
  • in caso di gravi ustioni il trattamento è di pertinenza medica: durante il trasporto in ospedale potete iniziare a reidratare il paziente dandogli da bere acqua che contenga un cucchiaino di sale per litro.
In mancanza di un medico, poi, sarà bene:
  • rimpiazzare i liquidi perduti calcolando anche la quantità di liquido persa con l'urina: quest'ultima sarà inizialmente scura e la somministrazione di liquidi per bocca dovrà continuare fino a che non si schiarirà
  • fasciate la parte ustionata solo dopo che le condizioni dell'infortunato si sono stabilizzate e il polso è buono.

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Cosa non fare
Di seguito riportiamo un elenco di cose da non fare in caso di ustioni:
  • non bagnare l'ustione con acqua ghiacciata
  • non immergere l'infortunato in un bagno freddo
  • non applicare pomate grasse prima di avere raffreddato la parte
  • non cospargere l'ustione di olio, perché impedisce una accurata pulizia della lesione e, ostacolando la dispersione di calore, fa aumentare il rischio di infezioni
  • non impiegare alcool o sostanze coloranti, tutte tossiche per le cellule
  • se si sono formate delle bolle, evitate di romperle
  • non rimuovere la pelle sulla zona ustionata, anche se sembra staccata

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