Veleni e avvelenamenti

26/10/2009

Alcune sostanze tossiche

Sono molte le sostanze tossiche che possono richiedere il ricovero in ospedale: i farmaci, i prodotti che si trovano frequentemente in casa (come le sostanze caustiche, cioè quelle in grado di corrodere i tessuti organici), i cibi contaminati, i vegetali tossici (per esempio alcune bacche o funghi velenosi non controllati dal micologo), i prodotti per l'uso industriale o agricolo (alcuni insetticidi). Di seguito sono elencati gli avvelenamenti da farmaci, da prodotti di uso domestico o industriale e da funghi.
Farmaci | Prodotti di uso domestico o industriale | Funghi


Farmaci
Psicofarmaci (per esempio sedativi e antidepressivi) e analgesici-antipiretici sono i farmaci che più di frequente sono causa di avvelenamento. L'avvelenamento da farmaci può portare all'arresto respiratorio e i sintomi più comuni sono:
  • sonno (che degenera in coma)
  • depressione
  • alterazione della respirazione.
In questi casi è necessario chiamare il Pronto Soccorso (e ancora prima il Centro Antiveleni) e portare l'infortunato in ospedale. Nel frattempo, è importante non farlo addormentare, nonostante la sonnolenza, stimolandolo costantemente.

Bisogna inoltre indurre il vomito e somministrare abbondante caffè (un ottimo eccitante). Se il paziente non è cosciente bisogna controllare attentamente che non avvenga un arresto respiratorio. È molto importante far pervenire in ospedale o al medico il tipo di farmaco ingerito e, possibilmente, anche la quantità. Questo tipo di avvelenamento spesso coinvolge i bambini, che ingeriscono farmaci credendo siano caramelle: per questo è bene che i medicinali siano sempre fuori dalla loro portata (vedi Avvelenamenti ne La sicurezza del bambino).

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Prodotti di uso domestico o industriale
Un'altra causa di ricovero per avvelenamento è rappresentata dai prodotti che si trovano frequentemente in casa, in particolare quelli contenenti sostanze caustiche, presenti in prodotti quali:
  • detersivi liquidi o in polvere per lavastoviglie
  • pulitori per forni e per metalli
  • igienizzanti per il water
  • disincrostanti e scioglicalcare
  • sgorgatori per tubature
  • antiruggine
  • ammoniaca
  • candeggine.
Sono tutti prodotti che provocano irritazioni o ustioni cutanee di vario grado e, se ingeriti, ustione dell'esofago e dello stomaco. Si tratta quindi di intossicazioni spesso molto gravi che possono lasciare dei danni permanenti. Ci sono poi le intossicazioni da gas, in particolare da ossido di carbonio, da solventi e derivati del petrolio in genere. E ancora, le intossicazione con prodotti per l'agricoltura, per esempio gli insetticidi a base di carbamati ed esteri organofosforici (è sempre scritto sull'etichetta!) indicati per insetti resistenti come formiche e scarafaggi, che possono provocare intossicazioni gravi e potenzialmente mortali.

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Funghi
I funghi velenosi provocano due tipi di sindromi: a lunga incubazione e a breve incubazione. Alla prima categoria appartengono i funghi del tipo Amanita phalloides, che contengono veleni tossici per il fegato e sono i più pericolosi. I sintomi più comuni sono nausea e vomito, diarree e coliche addominali, che compaiono dopo diverse ore (da 7 a 36). In caso di avvelenamento da questo tipo di funghi è bene non provocare il vomito e recarsi subito in ospedale.

Nella sindrome a breve incubazione, invece, i sintomi compaiono in un tempo variabile tra 1 e 8 ore e variano a seconda del tipo di fungo ingerito.

L'intossicazione ha generalmente un decorso benigno. Se è trascorso poco tempo dall'ingestione, è bene provocare il vomito, somministrando acqua tiepida salata. Se invece è trascorso un tempo sufficiente a ipotizzare che il veleno sia stato ormai digerito, far vomitare può essere dannoso. È bene somministrare carbone attivo come assorbente del veleno (due cucchiai uniti ad acqua fino a formare un impasto). Il carbone attivo è reperibile in tutte le farmacie ed è una polvere fine, solubile in acqua, che ha la capacità di assorbire molti farmaci e sostanze tossiche che, una volta legate al carbone, non vengono più assorbite dall'organismo). Se i sintomi si manifestano dopo 6-24 ore, somministrate un purgante che aiuti ad eliminare il veleno assorbito dal carbone attivo. Evitate poi di assumere bevande alcoliche e rivolgetevi in ogni caso a una struttura ospedaliera.

In Europa esistono oltre 300 varietà di funghi innocui ma non commestibili in quanto non saporiti e gradevoli, una ventina di varietà mangerecce ed altrettante velenose. Questi dati dovrebbero spingere a raccogliere con attenzione i funghi o mostrarli a un esperto prima di mangiarli, per non rischiare un avvelenamento.

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