L'educazione alimentare

26/10/2009

Alimentazione da 1 a 3 anni

Al termine del primo anno di vita il peso del bambino è il triplo rispetto alla nascita e la sua statura è aumentata del 50 per cento. A partire dal compimento del primo anno, la velocità di crescita si riduce notevolmente e cambia il rapporto tra crescita di peso e crescita di statura a favore di quest'ultima. Questo fino a 6 anni circa. Anche la percentuale di acqua corporea con la crescita si riduce, passando da circa l'80 per cento dell'età neonatale al 76 per cento a 2-3 anni. Tutto questo fa sì che il bambino perda l'aspetto paffuto e tondeggiante dei primi mesi di vita e assuma un aspetto più asciutto.
A un anno di età il bambino ha sviluppato o sta sviluppando una serie di capacità che lo rendono molto più indipendente: è in grado di prendere e rifiutare un cibo, di masticare e digerire cibi di diversa consistenza. Il suo sviluppo, poi, comporta delle variazioni nei suoi bisogni di energia e di nutrienti, come anche nei comportamenti al momento del pasto. Fino al compimento del primo anno di età i genitori tendono, generalmente, a seguire le indicazioni del pediatra. Poi il ruolo del pediatra si affievolisce e la famiglia ricopre un ruolo più decisivo nell'alimentazione: se la famiglia ha abitudini alimentari corrette si svilupperanno comportamenti alimentari positivi, al riparo di eccessi, carenze, ribellioni. Le abitudini alimentari si stabiliscono infatti tra il secondo e il quarto anno di vita del bambino e saranno poi difficilmente modificabili nelle età successive.

Lo sviluppo delle abitudini alimentari è influenzato dalla struttura familiare, dal livello culturale della mamma e dalle interazioni familiari. Tuttavia, l'influenza più positiva viene esercitata dalla varietà di alimenti presenti nella casa e dall'esempio che a tavola possono dare i "grandi".

Nell'età evolutiva, soprattutto tra i 2 e i 4 anni, il bambino sceglie un alimento in base al gradimento, ossia a seconda della familiarità con il cibo in questione e del suo gusto dolce. In particolare i bambini sotto i 4 anni gradiscono maggiormente un alimento in base alla familiarità mentre quelli di età superiore soprattutto per il sapore dolce. La scelta dell'alimento può essere quindi sollecitata da una buona presentazione o da una prova d'assaggio. Un minimo di 10-15 contatti con un nuovo alimento sono necessari per iniziare ad ottenere un grado soddisfacente di familiarità. Offrire una certa varietà di alimenti, ma senza costringere e sempre in un ambiente sociale positivo, è il modo migliore per portare il bambino a seguire corrette abitudini alimentari.

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