L'educazione alimentare

26/10/2009

I fabbisogni nutrizionali

I fabbisogni nutrizionali sono le quantità di energia e di nutrienti necessarie a garantire un buono stato di salute e un normale accrescimento del bambino.

Il calcolo del fabbisogno energetico di un bambino è diverso da quello dell'adulto perché c'è da considerare l'energia necessaria al piccolo per crescere.

Quindi, le componenti essenziali del fabbisogno energetico del bambino sono:
  • l'energia utilizzata per lo svolgimento delle attività di base necessarie al normale funzionamento dell'organismo
  • l'incremento energetico che arriva dai cibi
  • il dispendio energetico dato dall'attività fisica normalmente svolta
  • l'energia necessaria alla formazione di nuovi tessuti.
Naturalmente la componente dell'accrescimento sarà maggiore nei periodi di più rapido sviluppo, quindi nei primi mesi di vita del bambino e nel periodo della pubertà, per diminuire gradualmente man mano che la velocità di crescita rallenta. Lo stesso dicasi per il dispendio energetico dato dall'attività fisica, che presenta un picco intorno all'anno di età quando il bambino inizia a muoversi più attivamente.

Proteine | Grassi | Carboidrati | Fibre | Vitamine e sali minerali


Proteine
Le proteine sono strutture complesse costituite da aminoacidi, alcuni dei quali sono sintetizzabili dall'organismo (aminoacidi non essenziali), mentre altri non essendo sintetizzabili devono essere introdotti con la dieta (aminoacidi essenziali). In linea generale le proteine di origine animale hanno il massimo valore nutritivo e contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Le proteine vegetali, invece, possono essere carenti di uno o più aminoacidi essenziali, ma l'associazione di più vegetali può bilanciare le carenze. L'apporto proteico è cruciale per la crescita e può variare durante l'infanzia a seconda della diversa velocità con cui l'individuo cresce.

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Grassi
I grassi, o lipidi, svolgono nell'organismo tre principali funzioni:
  • energetica (forniscono 9 calorie per ogni grammo); durante l'allattamento al seno rappresentano circa il 50 per cento delle calorie totali, per poi scendere a circa il 35 per cento nei successivi due anni
  • strutturale, in quanto entrano nelle membrane cellulari di tutti i tessuti, condizionandone, in base alla loro composizione, anche la funzione
  • metabolica, in quanto fanno circolare le vitamine e sono i precursori di sostanze regolatrici del sistema immunitario.

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Carboidrati
Nonostante i carboidrati svolgano funzioni molto importanti per l'organismo non possono essere considerati "essenziali". L'uomo infatti può produrre il glucosio a partire, per esempio, dagli aminoacidi: le raccomandazioni attuali mirano soprattutto a stimolare un cambiamento del tipo di carboidrati da prediligere, riducendo gli apporti degli zuccheri semplici, come il saccarosio, che non dovrebbero superare il 15-16 per cento delle calorie quotidiane, a vantaggio dei carboidrati più complessi e degli alimenti contenenti fibre.

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Fibre
In età pediatrica il consumo di fibre viene stimolato fin dallo svezzamento, per abituare il bambino ad un tipo di dieta che ne contenga una quantità sufficiente, ma evitando eccessi che potrebbero portare a problemi, per esempio, di tolleranza alimentare. Queste quantità possono essere raggiunte consigliando l'inserimento nella dieta del bambino di alimenti di origine vegetale, che rappresentano una tradizionale fonte di nutrimento della dieta mediterranea.

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Vitamine e sali minerali
Le vitamine sono delle sostanze organiche, indispensabili ed insostituibili sia per la vita che per il benessere psicofisico. Non essendo sintetizzate dall'organismo umano devono essere necessariamente assunte attraverso gli alimenti. In carenza di alimenti che contengono le diverse vitamine o nell'impossibilità di assumerle attraverso il cibo, si ricorre agli integratori vitaminici del cui uso non si deve però abusare. Spesso sono sufficienti semplici accorgimenti nella scelta, preparazione e conservazione dei cibi per garantire l'integrità e la varietà dell'apporto vitaminico (consigliato tra l'altro dall'alimentazione mediterranea).

I sali minerali si dividono in macrominerali (come il calcio, il fosforo, il potassio e il sodio) e in microminerali (come il cromo, il manganese, il ferro e lo iodio). Tra i sali minerali, in età pediatrica, particolare attenzione va fatta all'apporto di ferro e di calcio. Per esempio il periodo della vita più critico per il mantenimento di un equilibrio tra fabbisogno e apporto di ferro è quello della prima infanzia, quando la velocità di crescita è massima ed altrettanto veloce è l'utilizzazione del metallo nell'organismo.

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