Vaccinazioni per l'infanzia

26/10/2009

Controindicazioni

Si possono verificare alcune situazioni nelle quali una vaccinazione non dovrebbe essere eseguita oppure dovrebbe essere ritardata (le cosiddette "controindicazioni"). In altri casi esistono invece alcune condizioni che inducono il medico o il pediatra di famiglia a prendere alcune precauzioni e a valutare con attenzione la situazione prima di decidere se effettuare la vaccinazione. Il principio generale alla base dell'individuazione di una controindicazione o di una situazione che richieda precauzione è la possibilità che una certa condizione o malattia di base del bambino accentui il rischio di presentare degli effetti collaterali, ovvero la somministrazione dei vaccini deve sempre seguire una condizione di massima sicurezza.
Mentre, se sussiste una controindicazione, esiste un rischio di una certa gravità in caso di somministrazione di un vaccino, per le situazioni che suggeriscono precauzione si tratta di evitare eventi che comunque si risolvono senza conseguenze. In generale, per tutti i vaccini che vengono utilizzati di routine, i rischi associati alla malattia naturale sono incredibilmente maggiori rispetto a quelli che possono derivare dalla somministrazione del vaccino. Le controindicazioni e le situazioni nelle quali agire con precauzione sono di conseguenza pochissime. Sono invece numerosissime le cosiddette false controindicazioni, cioè le condizioni che erroneamente sono ritenute causa di un aumento dei rischi associati alla vaccinazione.

Ma in quali casi la vaccinazione non può essere eseguita? Le controindicazioni sono poche, per esempio:
  • In caso di febbre (superiore a 38°C) è normale abitudine rimandare le vaccinazioni; se in presenza di una malattia febbrile si somministra un vaccino, infatti, è verosimile che la febbre, manifestazione della malattia in corso, sia presente anche dopo la vaccinazione: ciò potrebbe generare confusione su cosa ha provocato la febbre, e di conseguenza inutili preoccupazioni. In ogni caso, la malattia febbrile non può che essere considerata una controindicazione temporanea, esaurita la quale (è sufficiente qualche giorno) il bambino può essere vaccinato in tutta serenità
  • Alcuni vaccini contengono sostanze derivate dall'uovo e quindi possono scatenare una reazione allergica. Nel caso in cui il bambino abbia manifestato una reazione anafilattica all'uovo, il timore è quello di scatenare una reazione simile, che comunque è assolutamente eccezionale. Il personale responsabile della somministrazione delle vaccinazioni è in grado, in ogni caso, di effettuare un trattamento rapido e risolutivo di questa condizione. Non tutti i vaccini hanno però, nei confronti di questa condizione, lo stesso effetto
  • I bambini con deficit della funzione immunitaria non dovrebbero, in generale, ricevere vaccini preparati con microrganismi vivi. In particolare, esiste un rischio aumentato di sviluppare una paralisi simile a quella determinata dalla poliomielite quando questi bambini ricevono il vaccino di tipo Sabin.In compenso si può utilizzare il vaccino Salk in tutta sicurezza.

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