I vaccini in casi particolari
Con la vaccinazione si vuole proteggere l'individuo, ma, quando possibile, si cerca di eradicare la malattia, cioè di eliminare sia la malattia sia il germe che la provoca. Questo obiettivo è raggiungibile per una serie di malattie che sono gravi, sufficientemente diffuse nel mondo, la cui trasmissione avviene da persona a persona e per le quali esista un vaccino efficace e sicuro. Quando queste condizioni sussistono, si cerca di vaccinare la quasi totalità della popolazione per creare le basi della sua eradicazione.|
Esistono situazioni, tuttavia, nelle quali la vaccinazione viene utilizzata per proteggere da una certa malattia un individuo o un gruppo di persone, perché questi ultimi hanno un rischio elevato di avere la malattia oppure di soffrire delle sue complicazioni. Le situazioni nelle quali è utile prendere in esame la somministrazione di una vaccinazione al di fuori della strategia collettiva ordinaria comprendono i viaggi verso zone nelle quali il rischio di contrarre una malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione è elevato.
È comunque sempre utile verificare lo stato delle vaccinazioni del bambino (e dell'adulto) ogni volta che si parte per una destinazione estera. Le vaccinazioni consigliate, naturalmente, variano secondo il paese nel quale ci si reca, e secondo il periodo. Un'altra condizione particolare può essere rappresentata da ferite accidentali o da morsi di animali. Con la vaccinazione si possono inoltre prevenire alcune malattie infettive dopo il contatto con una persona infetta. La vaccinazione alla nascita dei bambini nati da una donna che ha l'epatite B rappresenta un esempio di prevenzione attraverso la vaccinazione dopo il contatto con una malattia infettiva. Uno dei problemi comuni è poi rappresentato dalla situazione vaccinale incerta nel bambino adottato. Alcune malattie croniche possono rendere il bambino particolarmente vulnerabile alle malattie infettive oppure alle loro complicazioni. Questi bambini devono essere vaccinati più del bambino normale proprio per evitare che incorrano in questo rischio. Alcuni esempi Naturalmente il mezzo migliore per prevenire una malattia per la quale esiste un vaccino efficace è quello di praticare la vaccinazione prima che si verifichi un'eventuale esposizione al contagio. Esistono tuttavia alcune eccezioni per le quali è possibile intervenire anche immediatamente dopo che si è verificato un contatto con una persona che può trasmettere la malattia. Nel caso in cui il bambino sia stato a contatto con una persona affetta da morbillo, per esempio, non sia stato ancora vaccinato ed abbia un'età superiore o uguale ad un anno, la vaccinazione eseguita entro 72 ore dal contatto previene la malattia con una discreta efficacia. La convivenza con un bambino affetto da epatite A o il contatto frequente come quello che si verifica in una comunità scolastica, può rappresentare un rischio di trasmissione per il bambino che non ha avuto la malattia e che non è stata vaccinato. Per i bambini che nascono da una madre che è stata affetta da epatite B, allo scopo di evitare la trasmissione dell'infezione, il calendario della vaccinazione prevede alla nascita (entro 12-24 ore) una dose di vaccino contro l'epatite B e una dose di immunoglobuline, a 4 settimane di età una seconda dose di vaccino contro l'epatite B, al terzo mese (in concomitanza con le prime dosi degli altri vaccini) una terza e a 11-12 mesi una quarta (con le terze dosi degli altri vaccini). Il bambino sano non rientra nelle categorie di persone a cui è raccomandata la vaccinazione contro l'influenza. Alcuni bambini, tuttavia, possono trarre beneficio da questa vaccinazione, ossia quelli che soffrono di infezioni respiratorie o otiti ricorrenti (i bimbi che si ammalano ogni due settimane quando vanno a scuola o all'asilo nido). È bene sapere però che, soprattutto durante la stagione fredda, circolano molti virus diversi che possono dare sintomi simili a quelli dell'influenza. Di conseguenza, soprattutto nei bimbi con infezioni respiratorie ricorrenti, la vaccinazione permette di prevenire solo una delle ripetute infezioni, o le eventuali sue ricadute. |