Adolescenza e pubertà

26/10/2009

La prima visita dal ginecologo

Non esiste un momento preciso e ideale per la prima visita dal ginecologo, pertanto genitori e ginecologo si dovrebbero regolare in base al caso specifico. In linea di massima si può dire che è consigliabile eseguire la prima visita ginecologica dopo il primo rapporto sessuale completo: solo in questo caso l'esame obiettivo può essere completato con l'esplorazione vaginale e l'applicazione del divaricatore (speculum) per studiare anche la parte alta della vagina e il collo dell'utero, sede frequente di piccole infiammazioni.
In questa occasione si può effettuare anche un pap-test (che evidenzia qualsiasi cambiamento nelle cellule della cervice) e si possono discutere i problemi relativi alla contraccezione e alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.

Molte mamme chiedono al medico se sia consigliabile sottoporre la figlia ad una visita ginecologica dopo la comparsa del primo ciclo (menarca) ma non è necessario, tranne nei casi in cui vi siano disturbi specifici, per esempio perdite bianche, prurito, bruciore o altri segni d'infiammazione. In questi casi ci si limita ad un'osservazione dei genitali esterni e si esegue un prelievo con un tamponcino per l'esame batteriologico.

In caso di dolori mestruali o della parte bassa dell'addome e in presenza di irregolarità del ciclo è consigliabile eseguire un'ecografia pelvica a vescica piena. Questo esame fornisce informazioni molto dettagliate sull'apparato genitale interno.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste una visita ginecologica:
  • la visita è solitamente preceduta da un colloquio che consente al ginecologo di raccogliere accuratamente l'anamnesi familiare, fisiologica e patologica della paziente: informazioni sullo stile di vita, la storia clinica e tutte le malattie importanti avute fin dall'infanzia, comprese le informazioni sulla salute dei familiari
  • esame esterno. In primo luogo il ginecologo deve esaminare l'addome per sentire se fegato, reni e milza sono ingrossati. Subito dopo passerà all'esame della vulva, cioè dei genitali esterni, per controllare che non ci siano segni d'infezione, gonfiori, escrescenze, ulcere o piaghe
  • esame bimanuale. Il ginecologo inserisce due dita della mano - l'indice e il medio - nella vagina, mentre con l'altra mano preme sul basso addome. In questo modo riesce a mettere in evidenza l'utero e per valutarne forma, consistenza, mobilità e posizione. Spostandosi leggermente verso destra e verso sinistra, potrà inoltre verificare lo stato delle ovaie e delle tube
  • esame con la speculum, un apposito strumento che, inserito nella vagina, permette di vedere chiaramente il collo dell'utero e le pareti vaginali, nonché eventuali anomalie presenti (per esempio, erosioni o infiammazioni).
  • esame del seno per controllare che non esistano noduli, granulosità o qualsiasi altra anomalia. Il ginecologo istruirà poi l'adolescente su come eseguire da sola questo esame: è opportuno, infatti, effettuare l'autoesame del seno ogni mese, preferibilmente una settimana dopo il ciclo, quando le mammelle non sono gonfie o sensibili.

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