La prima visita dal ginecologo
Non esiste un momento preciso e ideale per la prima visita dal ginecologo, pertanto genitori e ginecologo si dovrebbero regolare in base al caso specifico. In linea di massima si può dire che è consigliabile eseguire la prima visita ginecologica dopo il primo rapporto sessuale completo: solo in questo caso l'esame obiettivo può essere completato con l'esplorazione vaginale e l'applicazione del divaricatore (speculum) per studiare anche la parte alta della vagina e il collo dell'utero, sede frequente di piccole infiammazioni.| In questa occasione si può effettuare anche un pap-test (che evidenzia qualsiasi cambiamento nelle cellule della cervice) e si possono discutere i problemi relativi alla contraccezione e alla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.
Molte mamme chiedono al medico se sia consigliabile sottoporre la figlia ad una visita ginecologica dopo la comparsa del primo ciclo (menarca) ma non è necessario, tranne nei casi in cui vi siano disturbi specifici, per esempio perdite bianche, prurito, bruciore o altri segni d'infiammazione. In questi casi ci si limita ad un'osservazione dei genitali esterni e si esegue un prelievo con un tamponcino per l'esame batteriologico. In caso di dolori mestruali o della parte bassa dell'addome e in presenza di irregolarità del ciclo è consigliabile eseguire un'ecografia pelvica a vescica piena. Questo esame fornisce informazioni molto dettagliate sull'apparato genitale interno. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste una visita ginecologica:
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