26/10/2009
I problemi della pelle
Uno dei disturbi più comuni nell'adolescenza è l'acne. Nei paesi industrializzati, nei quali l'alimentazione è ricca e il livello di inquinamento ambientale è alto, sono moltissimi gli adolescenti che soffrono di questo problema che, pur non essendo serio dal punto di vista medico, può incidere sulla serenità del giovane. Bisogna comunque ricordare che l'acne può presentarsi, per cause diverse e, meno frequentemente, anche in altre età della vita.
Caratteristici dell'acne sono i brufoli, ossia piccoli rilievi della pelle, rossastri, a volte dolenti; nel giro di un paio di giorni possono assumere forma conica e indurirsi; in molti casi sono caratterizzati da una pallina di pus giallastro nella zona centrale.
La guarigione avviene in pochi giorni: la secrezione di pus si secca, assume l'aspetto di una crosticina e cade, lasciando la zona arrossata e leggermente rilevata. Con il passare del tempo anche l'arrossamento scompare e il brufolo sparisce senza lasciare alcuna traccia. A volte, però, i brufoli possono gonfiarsi diventando dei grossi foruncoli di colore violaceo particolarmente infiammati, la cui guarigione è piuttosto lenta e può lasciare delle piccole cicatrici rossastre e incavate. Queste lesioni sono l'aspetto più evidente dell'acne, ma non l'unico (nei casi più lievi non sono presenti). Perché i brufoli compaiano è necessario che la pelle sia molto grassa, e che i follicoli siano dilatati. L'acne può manifestarsi anche soltanto con i punti neri (i comedoni): puntini di colore scuro, quasi nero, a volte piccolissimi. L'acne colpisce più frequentemente il viso (in particolare fronte, mento e guance), la schiena e le spalle, ma talvolta può presentarsi anche sulle natiche o sul petto e perfino sulle cosce.
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La formazione dell'acne |
Cause |
Prevenzione e terapia
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La formazione dell'acne
Tutta la nostra pelle è ricoperta di peli, più grandi o più sottili e invisibili a seconda delle diverse zone del corpo. Ogni pelo, quali che siano le sue dimensioni, sbuca da un piccolo foro, il follicolo, dal quale esce però anche una sostanza grassa, il sebo, che serve a mantenere "grassa" la cute. A volte il sebo viene prodotto in eccesso e si accumula all'interno del follicolo; mescolandosi alle cellule morte della cute, può formare una specie di tappo nel condotto dal quale esce e assumere un colore bruno-nerastro nella parte che spunta all'esterno e giallastro nella parte interna: si tratta di un tipico punto nero, spremendo il quale uscirà un piccolo cilindro di materiale solido, appunto di colore giallastro. Se il sebo si accumula in quantità notevole, preme e irrita le pareti del follicolo, perciò quest'ultimo si infiamma e si infetta, gonfiandosi e prendendo l'aspetto del brufolo.
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Cause
Nel corso dell'adolescenza cresce la quantità di ormoni circolanti nel corpo, le ghiandole sebacee aumentano di volume e, di conseguenza, incrementano la loro produttività. Infatti, nelle ragazze l'acne si manifesta soprattutto nella seconda metà del ciclo, pochi giorni prima della comparsa delle mestruazioni, quando la produzione di progesterone, uno degli ormoni femminili, è piuttosto elevata. Altre cause dell'acne sono:
- la permanenza di grasso sulla pelle può determinare la comparsa di brufoli e punti neri, che spesso si presentano più facilmente sulla fronte o sul collo, zone coperte dai capelli e che quindi non si asciugano all'aria; anche le sostanze grasse che si depositano sulla cute durante, per esempio, il lavoro in fabbrica, possono favorirne la comparsa, perché chiudono i follicoli dall'esterno rendendo impossibile la normale fuoriuscita del sebo
- alcuni farmaci, per esempio i cortisonici, sono accusati di causare o aggravare l'acne; alcuni di essi, infatti, possono agire sulla secrezione ormonale e quindi rendere maggiormente attive le ghiandole sebacee
- lo stress può agevolare l'acne: non è un caso che i brufoli vengano fuori, per esempio, nei giorni che precedono un esame.
E il cibo? Quanto un'alimentazione ricca di grassi può influire sulla comparsa dell'acne? Ci sono ipotesi contrastanti. Un'ipotesi, data un tempo per certa, ma messa recentemente in discussione, è che l'alimentazione ricca di grassi renda più attive le ghiandole sebacee. Per molto tempo si è pensato che la cioccolata, gli insaccati, i fritti, i formaggi e le bibite zuccherate e gassate fossero corresponsabili dell'acne. Molti dermatologi consigliano di limitarne l'uso, che potrebbe in qualche modo favorire il disturbo; altri, al contrario, valutando l'impatto emotivo della restrizione alimentare su giovani già provati psicologicamente dall'acne, e lasciano quindi ai giovani una totale libertà nella scelta dei cibi.
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Prevenzione e terapia
Di solito il primo istinto di fronte a un brufolo o a un punto nero è quello di schiacciarlo. Niente di più sbagliato: in questo modo si trasmette l'infezione ad altri follicoli e si formano nuovi brufoli; inoltre, per quanto le mani possano essere pulite (cosa che non sempre accade), si rischia comunque di far penetrare batteri nella lesione, ritardando la guarigione; infine si può danneggiare la cute del viso, lasciando delle cicatrici. Ecco allora alcuni consigli pratici per evitare tutto questo:
- curare l'igiene: un buon latte detergente o l'alcol salicilico, passati sul viso due volte al giorno, al mattino e alla sera, con un batuffolo di ovatta e poi rimossi con acqua tiepida, garantiscono una pulizia efficace; se si usano saponi o altri detergenti, è bene che siano neutri, poveri di grassi e astringenti
- cercare di esporre all'aria la cute più facilmente colpita dall'acne: è preferibile tenere i capelli corti o legati, che non coprano il viso, meglio, se possibile, evitare cappelli o altri indumenti che non lasciano "respirare" la pelle. Anche la luce del sole giova all'acne, che spesso peggiora durante la stagione invernale e migliora nel corso di quella estiva.
È necessario, comunque, rivolgersi a un dermatologo il quale potrà consigliare il trattamento più idoneo, a base, per esempio, di lozioni o creme antibiotiche. Alla terapia locale potrà aggiungere anche dei farmaci da assumere per bocca. In alcuni casi, soprattutto se i brufoli sono particolarmente voluminosi e infetti, il dermatologo potrà decidere di inciderli con un bisturi e poi disinfettare la parte.
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