Contraccezione

26/10/2009

Il cerotto contraccettivo

Il contraccettivo transdermico è un sistema che si basa sul principio della somministrazione di ormoni estro-progestinici a basso dosaggio attraverso la pelle, in modo programmato, costante e uniforme. L'elemento innovativo, oltre alla modalità di somministrazione, consiste nel progestinico somministrato, la norelgestromina, più vicino al progestinico naturale e un'assoluta novità nel panorama italiano. Il principale meccanismo con cui i contraccettivi ormonali estroprogestinici impediscono il concepimento è la soppressione dell'ovulazione. L'efficacia contraccettiva viene valutata misurando la concentrazione plasmatica di progesterone, di Ormone Luteinizzante (LH) e di estrogeni nel corso del ciclo mestruale.
Altri meccanismi d'azione secondari sono l'attività sul muco cervicale e sull'endometrio. Contribuiscono ad impedire il concepimento una serie di effetti legati alla combinazione di estrogeno e progestrinico contenuta nel cerotto: la soppressione dell'ovulazione (determinata in base ai livelli plasmatici di progesterone), la soppressione dello sviluppo follicolare, la modificazione del muco cervicale e i cambiamenti dell'istologia e dello spessore endometriale.

Come applicarlo | Perché il cerotto? | Effetti indesiderati


Come applicarlo
Il primo cerotto si applica nelle prime 24 ore dalla comparsa delle mestruazioni e, di norma, non richiede un altro metodo contraccettivo supplementare. Nel caso in cui si dovesse applicare il primo cerotto dopo le prime 24 ore dall'inizio delle mestruazioni, ma entro e non oltre 7 giorni, dovrà essere usato un metodo di controllo di tipo non ormonale (per esempio preservativi o spermicida) per i primi 7 giorni di applicazione del cerotto. Il cerotto va indossato per 7 giorni e tolto il giorno 8 (sostituzione con un nuovo cerotto) e di nuovo il giorno 15 (sostituzione con il terzo cerotto). Il giorno 22 (inizio quarta settimana), il cerotto non va applicato: le mestruazioni dovrebbero iniziare durante questa settimana. Il ciclo successivo va iniziato il giorno seguente al giorno 28. Non è importante il giorno in cui iniziano o terminano le mestruazioni, ma ogni cerotto utilizzato deve essere tolto ed immediatamente sostituito con uno nuovo lo stesso giorno della settimana (in qualsiasi momento della giornata). La quarta settimana non si utilizza il cerotto.
Il cerotto può essere applicato sulla natica, l'addome, la parte alta esterna del braccio o la parte superiore del tronco; non va invece applicato sul seno.

Si può scegliere un punto diverso ogni settimana, ma qualsiasi punto venga scelto, è importante che il cerotto rimanga nello stesso posto per 7 giorni. Si può anche indossare il cerotto nella stessa area del corpo ogni settimana, avendo però cura di non posizionarlo esattamente nello stesso punto, per evitare eventuali irritazioni: per esempio, se si preferisce indossarlo sull'addome, il cerotto successivo deve essere posizionato sul lato opposto dell'addome. Prima di applicare il cerotto nuovo si deve sempre togliere quello usato.

Il cerotto deve essere applicato a pelle pulita, asciutta, priva di peli, intatta e sana. Il cerotto non deve essere applicato su pelle arrossata, irritata o con tagli. Per prevenire interferenze con le proprietà adesive del cerotto, è preferibile non applicare trucco, crema, lozioni o talchi alla zona di pelle dove il cerotto è applicato. Premere con forza sul cerotto finché i bordi non aderiscono bene.

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Perché il cerotto?
Il cerotto rilascia una quantità di ormoni regolare e continua: il livello di ormoni nel sangue si mantiene invariato nel dosaggio opportuno per tutto il tempo della contraccezione. I livelli ematici non subiscono, quindi, la ciclica fluttuazione fra picchi e minimi che accompagnano la singola assunzione quotidiana. La costanza dei livelli ormonali ha, inoltre, il vantaggio di ridurre le fluttuazioni dei punti di regolazione ipotalamici, riducendo la sintomatologia ad esse correlata (per esempio vampate di calore, tachicardie notturne e irritabilità).

Questo contraccettivo si indossa mentre si svolge l'abituale attività quotidiana (non va posizionato dal ginecologo, non va collocato con metodiche delicate e non si assume quotidianamente). Gli ormoni contenuti nel cerotto vengono rilasciati attraverso una matrice che lascia passare costantemente la giusta quantità. Sono costanti, quindi, i livelli di ormone nel sangue, con una regolazione ottimale e a prova di dimenticanze e di errori, il che comporta anche un buon controllo del ciclo. Anche in caso di dimenticanza del cerotto, i livelli ormonali si mantengono in dosi antifecondative utili fino a 48 ore, conferendo così una protezione duratura contro le gravidanze.

Gli ormoni rilasciati dal cerotto (norelongestromina ed etinilestradiolo) saltano il primo passaggio epatico, ossia la prima tappa del metabolismo che viene attivata quando si assume un farmaco per bocca. Evitare questo passaggio epatico comporta un minor impatto metabolico, quindi, minore impegno del fegato, indipendenza dal sistema gastrointestinale e dagli eventuali malassorbimenti. L'applicazione del cerotto inoltre non è associata a variazioni significative del peso corporeo medio.

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Effetti indesiderati
È bene non usare il cerotto in presenza di uno dei seguenti disturbi:
  • ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • trombosi (coaguli di sangue), anche se ciò si è verificato molto tempo prima: la trombosi può interessare i polmoni (embolia polmonare), gli occhi, il cervello (ictus), il cuore (attacco cardiaco) o le vene profonde delle gambe (trombosi venosa profonda)
  • altri tipi di malattie cardiache, per esempio l'angina (dolore al petto)
  • emicrania
  • possibile predisposizione ereditaria alla trombosi venosa o arteriosa, come resistenza alla proteina C attivata, carenza di antitrombina-III o di proteina C
  • disturbi che possono rendere suscettibile alla trombosi (coaguli di sangue), per esempio: pressione alta, diabete accompagnato da problemi di cuore o di circolazione, alcuni problemi genetici
  • tumori del seno, della cervice, dell'utero, della vagina o del fegato
  • gravi malattie del fegato oppure funzionalità anormale del fegato
  • sanguinamento vaginale.
Se uno di questi disturbi dovesse verificarsi per la prima volta durante l'uso del cerotto e bene rivolgersi al proprio medico segnalando i disturbi e valutando insieme a lui la più opportuna scelta terapeutica.

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