Contraccezione

26/10/2009

L'anello contraccettivo

L'anello è un contraccettivo ormonale ad uso vaginale. Ha lo stesso meccanismo d'azione della pillola, ossia blocca l'ovulazione. È un anello trasparente e flessibile, fatto di un materiale atossico e biocompatibile che si chiama eva (etilene vinilacetato), materiale già utilizzato per altri prodotti medicali come impianti sottocutanei, iud, sacche per il sangue e dispositivi oculari. L'anello contraccettivo rilascia giornalmente una bassissima dose di ormoni e ciò consente di avere un effetto neutrale sul peso corporeo e una bassa incidenza di effetti indesiderati. Può essere utilizzato direttamente dalla donna, e si somministra una sola volta al mese.
Come gli altri contraccettivi ormonali estroprogestinici, gli ormoni rilasciati dall'anello contraccettivo inibiscono efficacemente l'ovulazione. Inoltre, come tutti gli altri contraccettivi orali, l'anello contraccettivo induce modifiche del muco cervicale, atte a renderlo inadatto alla risalita degli spermatozoi. La mucosa che riveste la vagina è facilmente permeabile ed è un organo molto vascolarizzato. Questo consente un rapido assorbimento degli ormoni, che possono arrivare direttamente in circolo, evitando il tratto gastrointestinale ed il primo passaggio attraverso il fegato.

Come applicarlo | Controindicazioni


Come applicarlo
L'anello contraccettivo viene inserito e rimosso in modo semplice, direttamente dalla donna. Per inserirlo bisognerà scegliere la posizione più confortevole (sdraiata, in piedi con una gamba sollevata, accovacciata), comprimere l'anello tra pollice ed indice ed inserirlo in vagina fino a raggiungere una posizione comoda. Nell'eventualità che una volta inserito, si avvertisse una sensazione di fastidio, basterà spingerlo delicatamente un po' più in alto.

L'esatta posizione all'interno della vagina non è determinante per l'efficacia contraccettiva, purché l'anello sia completamente inserito in vagina. Per rimuoverlo, la donna dovrà agganciare il dito indice sotto l'anello (ad uncino) oppure afferrarlo tra indice e medio e trascinarlo all'esterno. L'anello contraccettivo va utilizzato per 3 settimane consecutivamente, seguite da 1 settimana di intervallo senza anello, durante la quale comparirà la regolare mestruazione (per esempio se viene inserito un mercoledì alle 22.00, andrà rimosso il mercoledì di 3 settimane dopo sempre alle 22.00; il mercoledì della settimana successiva sempre alle 22.00 andrà inserito un nuovo anello contraccettivo).

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Controindicazioni
L'anello contraccettivo non deve essere utilizzato in presenza di una qualunque delle sottoelencate condizioni:
  • trombosi venosa in atto o pregressa con o senza embolia polmonare
  • trombosi arteriosa in atto o pregressa (per esempio infarto del miocardio) o prodromi di una trombosi (per esempio angina pectoris)
  • diabete mellito con interessamento vascolare
  • grave malattia epatica, in atto o pregressa, fino a quando i valori della funzionalità epatica non sono tornati alla norma
  • tumori epatici (benigni o maligni), in atto o pregressi
  • malattie maligne, accertate o sospette, degli organi genitali o delle mammelle, se ormono-dipendenti
  • emorragia vaginale di natura non accertata
  • ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualunque degli eccipienti dell'anello stesso.
Se durante il suo utilizzo compare per la prima volta una qualunque di queste condizioni, l'anello va immediatamente rimosso ed è bene rivolgersi al proprio medico segnalando il disturbo.

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