Contraccezione

26/10/2009

Lo IUD (o dispositivo intrauterino o spirale)

Si tratta dell'inserimento nell'utero, da parte del ginecologo, di un piccolo dispositivo di plastica parzialmente rivestito di rame o di progestinico. La spirale interferisce con la motilità degli spermatozoi e l'effetto spermicida è mediato da un'infiammazione dell'endometrio e da una maggiore concentrazione degli ioni di rame. Il rivestimento progestinico è un dispositivo intrauterino a forma di T dotato di un serbatoio contenente il progestinico. Una singola applicazione è efficace per un periodo di 5 anni. Il rilascio iniziale del progestinico è di circa quasi il doppio di quello che si ha dopo 5 anni.
Rispetto agli IUD al rame, agisce anche sul muco cervicale, rendendolo impermeabile agli spermatozoi e modifica la struttura dell'endometrio. Il possibile vantaggio di questa caratteristica è la riduzione del flusso mestruale rispetto ad un normale IUD.

Il dispositivo intrauterino al rame, invece, non ha una struttura fissa. La sua superficie totale è tre volte inferiore a quella dello IUD a forma di T e sei volte inferiore alla spirale di Loop. Il suo vantaggio è quello di potersi adattare meglio di altri alla cavità uterina, qualunque sia la sua grandezza. Inoltre la sua struttura è "snodabile"; questo gli consentirebbe di "muoversi" in armonia con i movimenti dell'utero, migliorando notevolmente la tollerabilità rispetto agli altri IUD.

Gli svantaggi di questo metodo contraccettivo sono:
  • non è sicuro come la pillola (almeno per i modelli tradizionali)
  • in caso di gravidanza con IUD inserito è maggiore il rischio di gravidanza extrauterina e di aborto settico
  • l'applicazione è spesso dolorosa
  • il ciclo mestruale è più abbondante
  • non di rado è necessaria la rimozione per forti emorragie o forti dolori
  • esiste la possibilità di un rigetto spontaneo e il pericolo di una perforazione uterina
  • l'accettabilità di questo metodo è a volte ridotta per la ritrosia della donna verso un "corpo estraneo".
Le controindicazioni più comuni sono: le modifiche alla forma della cavità uterina, le infezioni acute degli organi genitali interni, forte dismenorrea (forti dolori che accompagnano le mestruazioni) ed ipermenorrea (mestruazioni molto abbondanti), emorragie genitali, gravidanza, aborto settico recente o endometrite post-partum, allergia al rame, terapia anticoagulante.

Tra i vantaggi invece ci sono:
  • affidabilità
  • reversibilità
  • sostituzione solo dopo 3-5 anni
  • non è necessario alcun intervento preparatorio prima del rapporto sessuale
  • utilizzabile senza problemi durante l'allattamento (possibile applicazione 5 settimane dopo il parto)
  • costi relativamente bassi
  • nessun intervento nel sistema di regolazione ormonale
  • nessun rischio di errori da parte della paziente
  • utilizzabile come contraccezione di emergenza dopo un rapporto sessuale non protetto a metà del ciclo

 torna su  

Sondaggio

Cerca nel sito