Riproduzione e igiene intima

26/10/2009

Gli ormoni della riproduzione

Lo sviluppo, la crescita e la funzionalità del sistema riproduttivo sono regolati dagli ormoni. Alcuni di essi vengono prodotti dall'apparato riproduttivo stesso, mentre altri vengono secreti dal cervello e dall'ipofisi. Ci sono quindi gli ormoni ovarici, ossia gli estrogeni e il progesterone, e gli ormoni ipotalamo-ipofisari, prodotti dall'ipotalamo e dalla ghiandola dell'ipofisi. Ma vediamoli nel dettaglio. Nella donna la produzione degli estrogeni da parte delle ovaie inizia con la pubertà e, nel periodo della maturità sessuale, sono prodotti in quantità giornaliera variabile secondo la fase del ciclo mestruale, toccando un primo picco più elevato verso il 13mo-15mo giorno dall'inizio del ciclo mestruale e un secondo picco verso il 23mo-25mo giorno.


Gli estrogeni (principalmente l'estrone, l'estradiolo e l'estriolo) agiscono sull'apparato genitale femminile favorendo la maturazione dei follicoli ovarici, aumentano la massa muscolare uterina (e il tono della muscolatura uterina e tubarica), stimolano la proliferazione dell'endometrio (e la produzione del muco cervicale), inducono la proliferazione della mucosa vaginale.

Tra gli altri effetti della loro attività ricordiamo: l'aumento del volume dell'ipofisi, della libido, del volume del seno, la riduzione della colesterolemia, la vasodilatazione e lo sviluppo del fenotipo femminile (allargamento delle anche, distribuzione dei depositi adiposi, spalle strette, proporzioni della laringe, capigliatura e distribuzione dei peli). Il progesterone è uno steroide, sintetizzato nel corpo luteo, una struttura specializzata dell'ovaio. Nel corso della gravidanza la placenta produce notevoli quantità di progesterone. L'effetto biologico del progesterone è potenziata dall'attività degli estrogeni. Tra gli effetti della loro attività ricordiamo: l'aumento della densità del muco cervicale, il sostegno della funzione secretiva durante l'allattamento, il potenziamento dell'effetto inibitorio degli estrogeni, la ritenzione di sodio e acqua.

L'ipotalamo è una struttura cuneiforme situata in posizione centrale sulla superficie inferiore o ventrale dell'encefalo. Al suo interno si trovano numerosi gruppi di neuroni (cellule nervose) che svolgono un ruolo importante nella regolazione delle varie funzioni dell'organismo, compresa l'attività delle ghiandole endocrine. I neuroni deputati al corretto funzionamento dell'apparato riproduttivo producono un ormone regolatore, chiamato ormone per il rilascio delle gonadotropine (GnRH).

L'ipofisi è una ghiandola dalla forma e dalle dimensioni di un pisello, sospesa a un sottile "peduncolo" di fibre nervose e vasi sanguigni al di sotto dell'ipotalamo. Un solco centrale divide l'ipofisi in due segmenti, detti lobi, ciascuno dei quali ha una vascolarizzazione propria e secerne uno specifico gruppo di ormoni. Il ruolo dell'ipofisi è quello di produrre diversi ormoni tra cui quelli che stimolano l'ovaio a produrre gli estrogeni e il progesterone. Oltre all'azione esercitata nei tessuti bersaglio come l'endometrio, gli estrogeni e il progesterone agiscono a livello dell'ipotalamo e dell'ipofisi, modificando il rilascio di GnRH, FSH e LH e autoregolando in tal modo il loro stesso rilascio. FSH (Ormone Follicolo Stimolante) e LH (Ormone Luteinizzante) sono prodotti dall'ipofisi dietro stimolo del GnRH: il primo stimola l'ovaio a produrre estrogeni, mentre il secondo induce l'ovulazione e stimola la trasformazione del follicolo in corpo luteo, l'organo deputato alla produzione del progesterone.

Questo meccanismo di controllo cosiddetto di feedback è paragonabile al funzionamento di un termostato. Proprio come un termostato confronta la temperatura ambiente presente in un dato momento all'interno di un'abitazione con la temperatura preimpostata e accende e spegne il riscaldamento o l'aria condizionata in funzione del raggiungimento della temperatura desiderata, questo meccanismo di feedback utilizza le informazioni sui livelli di estrogeni e di progesterone circolanti nell'organismo in un dato momento per regolare l'attività ipotalamica e ipofisaria durante il ciclo mestruale.

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