Gravidanza

26/10/2009

Il concepimento

Lo spermatozoo dell'uomo incontra l'ovulo della donna. È qui che ha inizio il concepimento, un processo molto complicato di cui non si conosce ancora perfettamente il meccanismo. Lo spermatozoo è una piccola cellula costituita da una testa, una parte intermedia e una coda filamentosa. È grazie a quest'ultima che è in grado di muoversi velocemente per poter incontrare l'ovulo femminile e fecondarlo. Gli spermatozoi si trovano nel liquido seminale maschile, e in quantità industriale (in una sola goccia se ne contano a milioni).
Quando il liquido seminale penetra nell'organismo femminile, durante l'eiaculazione, gli spermatozoi che vengono immessi si mantengono vitali e in grado di fecondare per 2 o 3 giorni circa, ossia per un periodo che può variare dalle 48 alle 72 ore. Ma in che modo? Iniziando un lungo viaggio che attraverso il canale cervicale li porta all'utero e poi fino alle tube, agevolati nel loro cammino dal muco cervicale.

Sono incinta? | Il test di gravidanza | Consulenze genetiche


Sono incinta?
Le mestruazioni hanno qualche giorno di ritardo? Può essere uno dei segni più evidenti della gravidanza, soprattutto se si hanno cicli regolari. Se invece sono irregolari e lunghi, meglio fare un test sei settimane dopo l'inizio dell'ultimo ciclo. Attenzione, però, un ritardo nelle mestruazioni può avere altre cause, per esempio: affaticamento, uno shock emotivo, l'interruzione della contraccezione orale, un notevole dimagrimento. In questi casi è necessario verificare le cause consultando il proprio ginecologo.

E gli sbalzi di umore sono un sintomo della gravidanza? Non necessariamente: i cambiamenti di umore, comunque, sono generalmente provocati da ormoni nuovi che sono secreti dalla ovaie e poi dalla placenta. Quindi, quando si aspetta un bambino, ci si può sentire più tese e ipersensibili.

Problemi digestivi, nausee e vomito, poi, sono molto frequenti durante i primi tre mesi di gravidanza. Ma questi stessi sintomi possono essere dovuti a una piccola intossicazione e non necessariamente essere collegati alla gravidanza. Inoltre alcune donne non presentano nessuno di questi sintomi durante i primi mesi di gestazione.

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Il test di gravidanza
Anche se il corpo della donna dà dei segnali inequivocabili (tensione del seno, nausea, stanchezza diffusa e maggior desiderio di dormire) e il ciclo ha qualche giorno di ritardo è sempre bene fare, comunque, il test di gravidanza. In laboratorio, in farmacia o, anche nell'intimità della casa utilizzando uno dei numerosi kit in vendita in tutte le farmacie. I test di gravidanza si basano sulla ricerca, nelle prime urine del mattino, di un ormone (HCG), che viene prodotto molto precocemente dopo il concepimento e che aumenta in modo costante fino al terzo mese di gestazione. Questo ormone stimola la produzione di estradiolo e progesterone, i due ormoni fondamentali per lo sviluppo futuro dell'utero e della ghiandola mammaria. È già rintracciabile dopo 10-14 giorni dalla fecondazione, prima nel sangue materno e poi nelle urine.

I test sulle urine sono strumenti molto sensibili e sicuri e, anche quelli eseguiti a casa sono affidabili più del 95 per cento. Nel caso ci siano ancora dubbi si può ricorrere, per la definitiva conferma, all'analisi del sangue. Con quest'ultimo esame o con l'ecografia il medico potrà confermare la gravidanza.

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Consulenze genetiche
La consulenza genetica è un colloquio con uno specialista importante per valutare se i futuri mamma e papà presentano sotto il profilo genetico problemi o rischi che possano riflettersi sulla salute del bambino. Il momento ideale per programmare questo colloquio, è il periodo prima del concepimento, ma nel caso si è già in attesa di un figlio, è bene prendere al più presto un appuntamento con lo specialista.

Il consulente genetico è un operatore sanitario specializzato in genetica medica, che in genere opera nell'ambito di un centro di consulenza genetica, dove spesso vengono effettuate anche alcune indagini di tipo diagnostico. Nel corso del colloquio lo specialista disegna l'albero genealogico della famiglia dei futuri genitori, in base alle informazioni fornitegli, per capire se la coppia ha un rischio riproduttivo particolare da indagare con più attenzione ricorrendo ad alcuni test. In seguito fornisce informazioni sui test di screening. È bene cercare di avere un'idea chiara di quanto e quali siano le probabilità o i "rischi" che un certa malattia compaia o che un certo esame dia risultati attendibili: quando è il momento di prendere delle decisioni, se non si è sicuri, meglio prendere del tempo per riflettere. L'albero genealogico è costruito sulla base di alcune informazioni:
  • la provenienza geografica o etnica dei futuri genitori
  • le cause di malattia nei parenti di primo grado (genitori e fratelli) e secondo grado (nonni, nipoti, zii)
  • le persone venute a mancare alla nascita o in età infantile o giovanile e per quali motivi
  • i soggetti con malformazioni congenite
  • gli aborti spontanei ripetuti o una storia di difficoltà o impossibilità di avere figli
  • un ritardo di crescita, un ritardo o disturbo psichico lieve o grave
  • la presenza di deficit nella vista e nell'udito
  • le malattie neurologiche invalidanti e progressive
  • la consanguineità
È importante quindi che i "rischi riproduttivi particolari" vengano identificati prima della gravidanza in modo da permettere di fare degli accertamenti ed evitarli quando la gravidanza è già avviata; se invece si rendesse necessario eseguirli nel corso della gravidanza si può conoscere in anticipo quali e in che tempi andrebbero eseguiti.

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