Gravidanza

26/10/2009

Rimanere belle in gravidanza

L'igiene della gravidanza comprende l'adozione di certe cautele nella vita d'ogni giorno, l'osservanza d'alcune norme igieniche generali, una corretta supervisione medica ed un'alimentazione adeguata. In gravidanza non vi è alcuna controindicazione al bagno in vasca o alla doccia tutti i giorni, ma sarebbe meglio evitare l'uso di acqua troppo fredda o troppo calda. I capelli possono essere lavati ogni volta che si desidera, ma devono essere evitate permanenti e soprattutto tinture.
No alle smagliature | Contro le macchie della pelle | Denti e capelli | Capillari e vene varicose


No alle smagliature
Durante la gravidanza il corpo della donna subisce straordinari cambiamenti. Quello più evidente è certamente l'aumento di volume. La conseguenza più comune è la comparsa di smagliature, che compaiono sul seno, sul ventre e sui fianchi: le zone del corpo maggiormente sotto "stress". Il modo migliore per combatterle è prevenirle, contrastando quei fattori che ne facilitano la formazione. Ecco come fare.

Una pelle morbida, ricca di acqua, ha maggiori capacità di adattamento, perché è più flessibile. Da qui l'importanza di averne cura fin dai primissimi mesi di gravidanza, applicando quotidianamente una crema ad azione idratante ed elasticizzante. I prodotti vanno applicati massaggiandoli per qualche minuto: il massaggio infatti stimola la microcircolazione superficiale, favorisce l'assorbimento dei principi attivi e migliora il metabolismo delle cellule. È bene bere sempre almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno (la disidratazione cutanea si combatte anche dall'interno) e mantenere sotto controllo l'aumento di peso (più cresce il volume, più la pelle è sottoposta a una tensione eccessiva e più si corre il rischio di smagliature). Almeno una volta a settimana va poi usato un prodotto esfoliante, massaggiandolo su tutto il corpo e in particolare sui punti critici (seno, ventre e fianchi). Rimovendo le cellule morte in superficie, la pelle rimane più morbida, levigata e può assorbire più facilmente i successivi prodotti di trattamento. Da evitare sono i bagni troppo caldi e lunghi, perché favoriscono il rilassamento dei tessuti e impoveriscono il film idrolipidico che ricopre la pelle e di conseguenza ne accentuano la disidratazione. Sul seno, che è una zona particolarmente delicata e a rischio anche per il successivo allattamento, andrebbero eseguite delle spugnature fredde: il freddo ha un effetto vasocostrittore che stimola la circolazione dei tessuti e quindi la loro ossigenazione. Frutta e verdura (ricche di vitamina A e C) e oli di origine vegetale (ricchi di vitamina E), poi, aiutano la pelle a mantenersi morbida ed elastica, oltre a combatterne il precoce invecchiamento.

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Contro le macchie della pelle
I cambiamenti ormonali che avvengono nel corso della gravidanza, aumentano anche la produzione di melanociti (cellule contenenti melanina, la sostanza che rende abbronzata la cute) che causa il cloasma gravidico, detto anche "maschera della gravidanza". In questo caso già a partire dal quarto mese, sul viso delle future mamme, compaiono delle alterazioni pigmentarie della cute sotto forma di chiazze brunastre, localizzate principalmente sulla fronte, sul naso, sul labbro superiore e sugli zigomi. Tali cambiamenti della pigmentazione della pelle si percepiscono anche sull'areola mammaria che circonda i capezzoli e sulla linea che corre sull'addome fino alla parte superiore del pube (linea alba).

Questa colorazione nella maggior parte dei casi scompare dopo il parto, anche se talvolta può persistere più a lungo (può durare ancora nei due o tre mesi successivi) e andare incontro ad una intensificazione nella stagione estiva. Per ridurre o evitare il problema occorre esporsi il meno possibile al sole e proteggere la pelle con una crema solare ad alto fattore protettivo. Il sole, infatti, pur non essendo direttamente responsabile della comparsa delle macchie, stimola la produzione della melanina da parte dei melanociti. Quando il cloasma compare non ci sono pelli che per le loro caratteristiche ne impediscono il riconoscimento, perché le macchie variano a seconda del tipo di pelle. Infatti nelle future mamme di pelle chiara le macchie sono scure, mentre in quelle di pelle più scura, le macchie sono chiare.

Anche se i cambiamenti della pelle scompaiono poco dopo il parto, è necessario comunque seguire scrupolosamente alcune indicazioni, sin dal momento in cui si scopre di aspettare un bambino. Il sole è il nemico principale, quindi se possibile è bene evitarlo. Se però bisogna affrontare la maggior parte della gravidanza nel periodo estivo, la futura mamma deve utilizzare quotidianamente prodotti solari ad alta protezione (con fattore da 15 in su) o meglio ancora con protezione totale. Anche i prodotti per il trucco devono contenere la protezione solare. È consigliato mangiare molta frutta e ortaggi di colore arancione, ricchi di betacarotene, e di assumere integratori di acido folico, perché gli esperti sospettano che la carenza di questa sostanza possa essere un'altra causa della comparsa del cloasma gravidico.

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Denti e capelli
Sorriso a rischio in gravidanza? Durante la gestazione, sostanzialmente, non cambiano le norme che assicurano una corretta cura della cavità orale. Sarà ovviamente opportuno lavarsi i denti dopo ogni pasto in modo da impedire ai batteri di attentare al benessere della bocca. Quando si spazzolano i denti, poi, è bene che lo spazzolino venga mosso dal bordo delle gengive in direzione della parte finale del dente. È consigliabile inoltre l'utilizzo di dentifrici fluorati da far agire in bocca per almeno un minuto prima di sciacquarsi. Non bisogna trascurare una scrupolosa pulizia serale con il filo interdentale, oltre ad un attento risciacquo con un collutorio. Avere cura del cavo orale dopo la nascita del bambino significa, inoltre, evitare che la mamma possa, anche involontariamente, trasmettere la propria flora batterica al neonato. Infatti la bocca del piccolo è completamente sterile e la mamma potrebbe, attraverso i baci, ma anche effettuando normali gesti quotidiani, trasmettere i suoi "germi" al piccolo. Una preventiva visita dal dentista va programmata entro i primi tre mesi di gravidanza. In questo caso lo specialista potrà valutare lo stato di salute della dentatura e intervenire tempestivamente se necessario.

Le tinture ai capelli, a meno che non si tratti di prodotti ad esclusiva composizione vegetale, così come le permanenti, sono controindicate in gravidanza (soprattutto nel primo trimestre), in quanto spesso contengono sostanze acide. È necessario, quindi, esaminare con attenzione l'elenco delle sostanze contenute nella tinta scelta prima di procedere all'applicazione. Sono invece ammessi i "colpi di sole", in quanto non interessano la radice del capello e non arrivano perciò a contatto con la cute e il cuoio capelluto.

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Capillari e vene varicose
A causa della situazione ormonale, in gravidanza è molto frequente che si manifesti gonfiore alle mani e ai piedi, anche accentuato, dovuto a ritenzione di liquidi nei tessuti. Questo fenomeno è più marcato quando il clima è caldo e nell'ultimo trimestre di gravidanza. Inoltre, la compressione determinata dall'utero sulla vena cava, che raccoglie il sangue proveniente dagli arti inferiori, può causare un ostacolo alla normale circolazione venosa. Oltre al gonfiore, possono quindi comparire o aggravarsi, soprattutto nelle donne predisposte per fattori ereditari, dilatazioni dei vasi capillari e vene varicose agli arti inferiori e nel distretto emorroidario.
Per questioni di circolazione il gonfiore dei piedi è più accentuato alla sera, dopo una giornata di fatiche, e si attenua, facendo degli esercizi, fino a scomparire al mattino, dopo una notte di riposo. Viceversa il gonfiore ed il formicolio delle mani è più evidente al mattino e scompare, dopo qualche ora, con il movimento degli arti. Ci si può aiutare con qualche esercizio specifico.

Se l'edema persiste o si accentua, non seguendo l'andamento ciclico suddetto, o si diffonde ad altre parti del corpo è meglio segnalare tempestivamente il fenomeno al proprio medico.

Ecco quali sono i possibili rimedi: indossare calze elastiche durante il giorno, evitare di stare troppo a lungo in piedi o sedute, usare scarpe comode e con tacco basso, ritagliarsi dei momenti di riposo durante il giorno, dormire con gli arti inferiori sollevati rispetto al resto del corpo (per esempio mettendo un cuscino sotto il materasso dalla parte dei piedi), fare del movimento (nuoto, ginnastica per gestanti e/o passeggiate), evitare di indossare gambaletti, giarrettiere, autoreggenti, cinture, indumenti o guaine strette.

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