I problemi in gravidanza

26/10/2009

La gravidanza e il riposo

Ci sono donne alle quali, per diversi motivi (per esempio minacce d'aborto), è stato consigliato dal proprio medico di stare a riposo durante la gestazione. Una situazione che non giova certo all'umore delle future mamme già in ansia per il parto e per le future responsabilità. Questi motivi, associati agli "stravolgimenti ormonali", poi, rendono frequenti gli episodi di insonnia che colpiscono le donne in gravidanza. Dal quinto mese in poi, si aggiungono anche la presenza sempre più "invadente" del pancione, i continui movimenti del bambino ed eventuali disturbi collaterali come l'incontinenza urinaria.
La prima regola per conciliare una riposante notte di sonno, soprattutto quando si è costrette a letto già durante il giorno, è quella di stabilire un rituale all'insegna del relax prima di coricarsi. Si può scegliere un'attività particolarmente rilassante e tranquillizzante da svolgere prima di addormentarsi: bere un bicchiere di latte, leggere un buon libro, preparare una torta o lavorare a maglia.

Ci sono, poi, situazioni che sarebbe bene evitare: non abbandonarsi a pisolini pomeridiani che potrebbero fare arrivare a sera troppo riposate, non svolgere pratiche sportive prima di andare a letto che potrebbero rilasciare una maggiore quantità di neurotrasmettitori, accentuando lo stato di vigilanza, e non assumere in tarda serata sostanze eccitanti come té, caffè o coca-cola. Un altro elemento che può influire sulla qualità del sonno notturno è la scelta del materasso e del cuscino. La soluzione ideale è quella rappresentata da un materasso né particolarmente rigido (potrebbe provocare un rallentamento del flusso sanguigno a causa della pressione eccessiva del corpo), né particolarmente morbido (potrebbe creare degli avvallamenti in corrispondenza dei punti più delicati, ovvero la schiena, le spalle e i fianchi). Sono da preferire, quindi, materassi in lattice o a molle, con doghe in legno. Per quanto riguarda il cuscino, la sua altezza dovrebbe consentire, stando in posizione supina, di mantenere la testa parallela al soffitto, in modo da evitare "apnee notturne" e scongiurare l'eventualità di russare.

Le posizioni ideali per addormentarsi sono:
  • sdraiate sulla schiena, con la testa appoggiata a un cuscino di giusta altezza, così da permettere alla cassa toracica la massima espansione e una maggiore ossigenazione
  • su un fianco, con le gambe rannicchiate, una postura che possa conciliare il sonno e non far gravare il peso del piccolo sul corpo della mamma.
Infine, alcuni alimenti possono essere considerati "alleati" del riposo. I cereali integrali, per esempio, sono ricchi di carboidrati complessi, noti per le proprietà soporifere mentre le banane contengono una dose consistente di serotonina, una sostanza coinvolta nel processo biochimico che induce il sonno. Il latte e lo yogurt, poi, contengono sostanze simili alla morfina che possono lenire i dolori e allentare l'ansia. Se, in casi estremi, si pensa di ricorrere ai farmaci, è bene sempre rivolgersi al proprio medico.

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