Prima di entrare in ospedale
Quando la gravidanza sta per volgere al termine, meglio se un mese prima, è opportuno predisporre tutto il necessario per affrontare al meglio il momento del parto e la permanenza in ospedale. Tra le incombenze principali occorre porre particolare cura alla preparazione degli indumenti e degli oggetti personali da portare al reparto di maternità.| In ospedale Il ricovero è un momento delicato, carico di aspettative e timori anche se l'ospedale è un ambiente in parte già conosciuto dalle future mamme perché frequentato durante la gestazione per diversi motivi (per esempio i controlli della gravidanza a termine, il corso di preparazione al parto, la partecipazione ad incontri informativi). Arrivando in ospedale, non bisogna lasciarsi prendere dal panico: in questa delicata fase è importante soprattutto la presenza del proprio partner. Il ricovero avviene se ci sono le contrazioni, se c'è un accorciamento del collo dell'utero e una dilatazione di almeno 2 centimetri, se c'è stata la rottura delle membrane, se ci sono perdite di sangue, e ancora, se ci sono particolari situazioni di rischio o se la mamma è soggetta a un accentuato stato di ansia. Una volta ricoverata, la futura mamma è affidata all'ostetrica che, per avere un quadro più preciso della situazione, rivolge una serie di domande su quanto è accaduto nelle ultime ore: se si sono già rotte le acque, con quale frequenza si sono manifestate le contrazioni e se l'intestino è già stato liberato (in caso contrario verrà somministrato un clistere). L'ostetrica procede quindi alla visita con la palpazione dell'addome (per stabilire la posizione del bambino), l'auscultazione del battito del feto, la misurazione della pressione sanguigna, del battito cardiaco e della temperatura corporea. Effettua poi un'esplorazione vaginale per determinare a quale punto si trova la dilatazione del collo dell'utero. La mamma è anche sottoposta ad un esame delle urine per controllare l'eventuale presenza di proteine e zuccheri. A questo punto si passa alla sala travaglio-parto dove si trascorrono le fasi del travaglio avanzato e del parto. In alcuni ospedali le due zone (travaglio e parto) sono separate, in altri avvengono nello stesso luogo. La mamma può approfittare di questo momento per chiarire eventuali dubbi con l'ostetrica o il ginecologo che la seguono (se si desidera un parto naturale, se si vuole camminare durante il travaglio o se si hanno altre esigenze). |