Il parto

26/10/2009

Pretravaglio e travaglio

Il pretravaglio è quel periodo di tempo, variabile da donna a donna, che comincia tre o quattro settimane prima dell'inizio del vero travaglio. Durante questo periodo, il bambino trova la sua posizione e il suo corpicino occupa una zona più vicina al collo dell'utero della mamma, mentre la parte inferiore dell'utero si assottiglia. La donna avverte un senso di tensione e dolori simili a quelli mestruali: possono manifestarsi anche contrazioni, ma sono occasionali, inefficaci e non dolorose.
È possibile osservare la perdita del cosiddetto "tappo mucoso" (che durante la gravidanza chiude il canale cervicale), ossia di una secrezione vischiosa, nella maggior parte dei casi mista a qualche striatura rosato o brunastra. Ciò indica che il collo dell'utero si sta modificando. La perdita del tappo mucoso, anche se è il primo segno incoraggiante, è un indicatore molto impreciso in quanto precede l'insorgenza del travaglio, di un giorno o anche di settimane: quindi è inutile correre in ospedale.

È il periodo culminante della gravidanza in cui ci si augura un travaglio ed un parto tranquillo, ossia rilassato e sereno. E la serenità dipende dalla familiarità delle persone e delle cose che circondano la futura mamma. Il rilassamento, poi, dipende da quanto si è consapevoli di ciò che sta accadendo, per esempio con la possibilità di poter controllare il proprio corpo con la respirazione e con altre tecniche ed esercizi imparati in precedenza. Documentandosi su tutti gli aspetti del travaglio e del parto si prova meno dolore e si gusta appieno la gioia di dare alla luce il proprio figlio.

La durata del travaglio è in genere più lunga (12-14 ore circa ma può variare da donna a donna) quando si tratta del primo figlio, altrimenti non supera le 7 ore. In genere meno intense sono le contrazioni, maggiore è la durata del travaglio. Un travaglio molto rapido comincia in genere con contrazioni lunghe e lente che si protraggono fino al termine.

Sondaggio

Cerca nel sito