I momenti di crisi
L'interruzione dell'allattamento al seno può avvenire in seguito alla perdita del latte o per la presenza di latte acquoso, ma dietro queste cause ci possono essere delle motivazioni diverse, per esempio: la priorità data dalla donna agli impegni di lavoro e di studio, il desiderio di recuperare al più presto il proprio ruolo sessuale, problemi medici con il bambino che richiedono l'ospedalizzazione, problemi medici che coinvolgono la madre, per esempio la mastite. Queste situazioni generano ansia, preoccupazione e depressione, le vere cause dell'interruzione dell'allattamento. La tentazione di risolvere il momento di crisi ricorrendo all'allattamento dal biberon è forte.|
Le mamme in difficoltà in questo caso dovrebbero però mettersi in contatto con chi è in grado di dare loro un sostegno pratico ed emotivo. Questo aiuto può arrivare dal personale sanitario o da amiche esperte in tema di allattamento o, ancora, da associazioni di donne.
Il ricorso all'allattamento artificiale andrebbe evitato per quanto possibile perché può compromettere ulteriormente l'allattamento al seno. Il bambino infatti si abitua presto a succhiare con poco sforzo dal biberon. Ma, meno il bimbo succhia al seno e meno stimola la produzione di latte: un circolo vizioso che crea le difficoltà per l'allattamento naturale. Nei casi in cui è inevitabile ricorrere all'allattamento misto è comunque sempre bene far precedere l'allattamento materno. Se avviene il contrario, infatti, l'appetito del bebè può venire soddisfatto troppo presto dal latte del commercio e lui può non volere più attaccarsi al seno. |